Oltre cento persone hanno seguito la schiusa delle uova di tartaruga deposte nella Riserva Naturale Regionale Foce Sele Tanagro.

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“La schiusa delle uova di tartaruga Caretta caretta, seguita da oltre cento persone durante la notte – ha dichiarato la Commissaria dell’Ente Riserve Naturali Foce Sele Tanagro e Monti Eremita Marzano Architetto Maria Gabriella Alfano – e, in generale, la grande condivisione di tutti gli eventi naturali che riguardano questo territorio, danno più forza alle azioni dell’Ente Riserve per la tutela e la valorizzazione di questo tratto di costa nei comuni di Eboli e Capaccio.

In attuazione dei programmi della Regione Campania, ci confronteremo con le amministrazioni comunali e con la collettività per ricevere indicazioni e suggerimenti per un piano di gestione della pineta e delle zone circostanti che indichi le trasformazioni possibili e migliori la fruibilità delle spiagge, nel rispetto dell’habitat”.

 

Si sono schiuse nella notte del 3 agosto le prime 30 uova di tartaruga Caretta caretta, cinque nella notte del 4 e 29 nella notte del 5 sulla spiaggia di Eboli. Oltre cento persone, tra cui parecchi bambini e ragazzi, hanno seguito la prima schiusa, che fin dalle 22 era stata annunciata da piccoli movimenti della sabbia. Si è dovuto attendere oltre la mezzanotte per vedere apparire un groviglio di teste, carapaci, pinne delle prime tartarughine, pressoché immobili nella sabbia, stanche per la fatica di venire alla luce. Solo dopo alcune ore, recuperate le forze, hanno cominciato a muoversi nella sabbia e, amorevolmente accudite dai biologi e dai volontari della Stazione zoologica, hanno guadagnato il mare. 

Anche nella notte del 5 l’evento è stato seguito da moltissime persone che, alla luce della luna, hanno osservato in silenzio e con emozione i primi passi delle tartarughe dalla spiaggia al mare, guardandole mentre scomparivano tra le onde. Oltre a leggere il materiale informativo messo a disposizione, le persone presenti hanno posto numerose domande ai biologi della stazione zoologica Dohrn per sapere di più su Caretta caretta che sta tornando a riprodursi nell’ambiente costiero delle Riserve.

 

Per essere aggiornati visitare il sito www.riservasele.it

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