Incendio di Roccapiemonte, i primi rilievi dell’Arpac.

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Sono disponibili i risultati del primo ciclo di campionamento dell’aria, effettuato in seguito all’incendio verificatosi nella notte tra il 21 e il 22 dicembre nel sito logistico della società MultiTask Service, situato a via Piedirocca a Roccapiemonte (Salerno). Il primo ciclo di campionamento dell’aria è stato svolto dal 22 al 23 dicembre, mediante due dispositivi mobili collocati a breve distanza dal sito colpito dall’incendio, allo scopo di rilevare le concentrazioni di diossine e furani, polveri sottili, metalli pesanti e idrocarburi policiclici aromatici (IPA). Di seguito si riportano i risultati.

 

PM10, IPA e metalli

Il 22 dicembre hanno avuto inizio le operazioni di campionamento della qualità dell’aria per la ricerca dei parametri PM10, IPA e metalli, mediante l’utilizzo di un mezzo mobile in dotazione all’Agenzia, operazioni che si sono protratte fino al giorno 23 dicembre.

Dai primi risultati si rileva che per il giorno 22 dicembre  il valore medio giornaliero di PM10, pari a 18 μg /mc, risulta inferiore al valore limite giornaliero (50 μg /mc) indicato nel decreto legislativo 155/2010.

Per i metalli i valori determinati sono inferiori al valore obiettivo fissato dal decreto legislativo 155/2010 calcolato come media su anno civile.

Dai risultati analitici del campione prelevato il giorno 23  dicembre si evince che il valore medio giornaliero di PM10, pari a 38 μg /mc, sebbene superiore al valore registrato nel giorno precedente, risulta inferiore al valore limite giornaliero (50 μg /mc) indicato nel decreto legislativo 155/2010.

Per gli idrocarburi policiclici aromatici (IPA), se ne rileva la presenza nel campione prelevato, ma il decreto legislativo 155/2010 fissa per il solo Benzo(a)Pirene un valore obiettivo, calcolato come media annua, pari a 1 ng /mc. Il valore rilevato, pari a 1,18  ng /mc, risulta leggermente superiore.

 

Diossine e furani

A partire dallo scorso 22 dicembre, è stato posizionato un campionatore ad alto volume di aria per il monitoraggio e la ricerca di diossine e furani. Gli esiti analitici, espressi in pg, relativi al campionamento effettuato, certificano che la concentrazione di questi inquinanti risulta inferiore ai limiti di quantificazione. Si sta provvedendo ad effettuare ulteriori campionamenti, anche al fine di riferire i dati al metodo proposto dal Laender Ausschuss fuer Immssionsschutz (LAI – Germania), utilizzato generalmente come riferimento dalla comunità scientifica.

 

Va precisato che la pioggia del giorno 22 dicembre ha sicuramente favorito un abbattimento degli inquinanti rispetto a quanto rilevato il giorno 23, quando invece le attività di campionamento sono state effettuate in assenza di pioggia.

Appena saranno disponibili, si provvederà a comunicare gli esiti analitici degli ulteriori campionamenti effettuati, nonché di quelli ancora in itinere.

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