Il Cammino di San Nilo si può fare.

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Il 24 Ottobre si è conclusa con grande ottimismo ed entusiasmo la sperimentazione del Cammino di San Nilo nel Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. I presupposti e le condizioni perché trovi realizzazione già nel 2019 sono ottimi. 
Nella conferenza tenutasi il 23 Ottobre a San Mauro la Bruca, per la quale ringraziamo il sindaco Franco Scarabino, si è evidenziato non solo il grande interesse tra la popolazione per questo progetto di sviluppo sostenibile, ma il supporto di alcuni dei sindaci dei comuni interessati dal percorso e dello stesso Ente Parco nella figura del vicepresidente Cono d’Elia, dichiaratisi disponibili ad appoggiare il Cammino di San Nilo. 
Un viaggio, questo nel cuore del Cilento, che ci ha permesso di entrare in contatto con una realtà straordinariamente ricca. Sorprendente l’umanità e l’accoglienza di tutte le persone incontrate, che in ogni momento ci hanno fatto sentire come a casa. Una ricchezza culturale e artistica spesso nascosta tra i fitti boschi o tra i vicoli dei suoi piccoli borghi. Un’enogastronomia sinonimo di ricerca e qualità. Un territorio che è stata una continua scoperta, ancora sconosciuta a troppi cilentani. 
Tanti i giovani impegnati in associazioni e progetti all’avanguardia: Toni Viterano, ex sindaco di Rofrano, con l’associazione Cilento Youth Union; Antonio Pellegrino, con la sua produzione di farine provenienti dai grani antichi; Andrea Balbi con l’associazione “La Leonessa del Cilento” di Montano Antilia, col suo progetto di accoglienza diffusa; Gianluca Lamanna e Nunzia, che con la “Compagnia del fagiolo” di Montano Antilia, sono impegnati nella coltivazione del fagiolo bianco della regina. Insomma, una generazione di giovani motivati, colti, preparati, attenti alle nuove necessità del territorio, che con il loro lavoro e impegno stanno portando una ventata di novità e vita in paesi oggi a forte rischio di spopolamento. 
Settimio Rienzo, l’ideatore del Cammino di San Nilo e dei Cammini Bizantini, Antonio Tortorella, lo storico, e Carlo Palumbo, guida, cantastorie e grande conoscitore di quelle montagne, potranno certamente contare sul supporto non solo delle istituzioni ma anche e soprattutto delle persone che già investono e lavorano su questo territorio. Perché sebbene nulla appaia semplice, e ci siano ancora tante cose da fare, siamo fiduciosi che con i consigli di Apiediperilmondo e con l’impegno di tutti, il Cammino di San Nilo non sarà solo un grande successo, ma rappresenterà per il Cilento una proposta turistica di grande qualità. 
 

 

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