Ambiente e ambientalismo del Sì, incontro al Bar Moka venerdì 7 con Caldoro.

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“L’ambientalismo dei Sì” è il titolo dell’interessante incontro, organizzato da FareAmbiente, che si terrà venerdì 7 febbraio, alle ore 18.30, presso il Caffè Moka di Salerno.

 

Insieme al Presidente nazionale del movimento ecologista europeo Vincenzo Pepe, interverranno Filadelfio Cammarano (esperto gestione energia), Alfonso Esposito (Presidente organizzazione produttori Terra Orti), Arnaldo Mascia (giurista ambientale), Aniello Quaranta (proprietario cantine Terranera).

 

Conclusioni affidate a Stefano Caldoro, già Presidente della Regione Campania.

Saranno presenti rappresentanti della società civile e delle imprese.

“L’ambientalismo dei Sì” rappresenta un nuovo e importante momento di confronto per riaffermare un principio cardine di FareAmbiente, sempre ispirato a democrazia e sviluppo sostenibile, e un impegno forte e condiviso per la Campania.

“L’ambientalismo dei Sì” perché non è possibile negare le forme equilibrate e razionali di una crescita che deve essere rapportata a un processo di mutamento in cui l’utilizzo delle risorse, l’orientamento del progresso tecnologico e il cambiamento istituzionale siano in armonia per soddisfare le esigenze e le aspirazioni umane.

“L’ambientalismo dei Sì” per ribadire che tutte le politiche ambientali radicate solo in una visione protezionista e negazionista risultano demagogiche e talvolta nocive all’ambiente stesso in quanto non prendono in considerazione le strategie internazionali e le logiche della libertà di mercato.

FareAmbiente, che conta oltre 20.000 iscritti e annovera personalità del mondo universitario, esperti in gestione del territorio, professionisti, imprenditori e studenti, continua, così, a dar voce a tutti coloro che vogliono tutelare l’ambiente e la qualità della vita attraverso uno sviluppo equo e razionale contro ogni fondamentalismo ambientale.

 

E l’appuntamento di venerdì sera a Salerno, in tal senso, intende, ancora una volta, promuovere una sostenibilità quale valore che deve radicarsi nella coscienza come nuovo stile di vita per limitare le emissioni in atmosfera, incentivare un uso razionale dell’acqua, migliorare la gestione del territorio, lavorare per la tutela del mare e la conservazione della biodiversità umana e naturale, favorire una nuova politica sulle fonti energetiche.

Perché, oggi più di ieri, in Italia e in Campania è indispensabile una cultura d’ambiente realista e non fondamentalista.

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