In 10.000 a Battipaglia per manifestare contro l’impianto di compostaggio. Qualche tafferuglio ma situazione sotto controllo.

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Più di 10.000 persone in strada a Battipaglia per protestare contro l’impianto di compostaggio di rifiuti che la Regione vorrebbe costruire.

Questa mattina, la capitale della Piana del Sele è stata paralizzata completamente dal corteo.

Semplici cittadini, associazioni di categoria, i no compost, l’Amministrazione guidata dal sindaco Cecilia Francese, si sono uniti nella lotta ambientalista contro la Regione.

Un gruppo di persone, per la maggior parte studenti, ha deviato il percorso previsto dal corteo dirigendosi verso l’autostrada con l’intenzione di bloccarla.

Dopo un primo tentativo di portare la folla verso l’uscita autostradale, i manifestanti si sono riuniti in piazza. A quel punto, però, un altro gruppo costituito da diverse centinaia di persone si sono riversate verso la stazione ferroviaria. Ad attenderli qui, tuttavia, erano già presenti le forze dell’ordine. I rivoltosi, che intendevano entrare nella stazione, sono stati quindi respinti e sono rimasti oltre un’ora davanti ai cancelli dello scalo. Alla fine, però, le forze dell’ordine sono riusciti a respingere l’occupazione senza ulteriori scontri.

In pochi minuti le forze dell’ordine incaricate di mantenere l’ordine pubblico sono intervenute ed hanno bloccato il passaggio che porta allo svincolo autostradale.

Anche la sindaca Cecilia Francese è intervenuta chiedendo ai manifestanti di fare marcia indietro: «Tornate indietro – ha urlato – questa è una manifestazione pacifica, bisogna far ascoltare la nostra voce. Non fatevi trascinare, dovete ascoltarci».

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