Scuola, Toriello: penalizzate strutture campane in decreto sicurezza.

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goldled100yz2tnus3lpmecp20130909090851dall’Avv. Michele Toriello, ex Assessore all’Istruzione del Comune di Battipaglia e Vicesegretario Provinciale UdC, riceviamo e pubblichiamo.

Il Decreto del Ministero Infrastrutture e Trasporti datato 3 ottobre 2012 riguarda l’approvazione del programma di edilizia scolastica, meglio rubricato come “Piano straordinario per la messa in sicurezza degli edifici scolastici”.

Il programma, che riguarda 989 edifici scolastici per un costo stimato complessivo di 111.800.000,00 euro, è articolato negli interventi dettagliati nelle tabelle allegate al Decreto.

La prima osservazione che giova dedicare a questo atteso ed importante atto Governativo, cade sulla sproporzione degli interventi che in alcune Regioni raggiungono addirittura cifre a due zeri, mentre in altre, tra cui la Campania, si attestano nell’ordine di una decina o poco più.

E non di certo per mero campanilismo, ma piuttosto per realistiche e concrete argomentazioni, è d’obbligo riflettere sul dato, inutile dirlo, penalizzante che interessa le Regioni del Mezzogiorno compresa la Campania, dove la rete scolastica si confronta (a mio avviso in maniera egregia) specie in alcuni territori, quotidianamente, con una realtà sociale complicata e ancor più indebolita dal delicato momento storico in cui tutti viviamo.

Per la nostra Regione, nello specifico, sono previsti 14 interventi, di cui, tra l’altro, la quasi totalità degli stessi assegnati a scuole ed istituti paritari, e dalla lettura del Decreto, gli interventi previsti dovranno essere co-finanziati dagli Enti di competenza degli edifici scolastici individuati.

Gli interrogativi che questo Decreto solleva sono molteplici, con una sola triste realtà: il poco proficuo uso delle già ristrette risorse a disposizione della Scuola, la realtà più importante del nostro Paese!

 E tale infelice conclusione colpisce i cittadini di tutte le età, compresi gli studenti, come gli stessi insegnanti, dirigenti e collaboratori scolastici, che vedono lampanti ed inspiegabili diversità di trattamento delle problematiche che forse allontana, per esempio, quelli della Campania rispetto a quelli della Lombardia dove il numero di interventi supera i 300!

L’ennesimo appello ad una equa gestione di qualsivoglia risorsa disponibile specie nei confronti della Scuola potrebbe apparire a questo punto pressoché inutile, stante i risultati che si registrano in queste ore.

Rimane però il dovere di denunciare ancora una volta quanto accade, e sempre in maniera propositiva, invitando tutta la classe politica che ci rappresenta nelle Sedi Istituzionali, a livello parlamentare e governativo, nell’impegno concreto a contrastare il grave momento di crisi generale che attanaglia la società con la difesa concreta, equa e oggettiva di quella che rappresenta forse l’unica risorsa, LA SCUOLA, su cui costruire un futuro migliore!