Riparte la Terapia Multisistemica in Acqua al Club Fiore a Campigliano.

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FIORE  CLUBdi Gilda Ricci

E’ ripartita  in questo mese di ottobre presso la piscina del Club Fiore, in Campigliano, con la collaborazione della nuova gestione dell’impianto a cura della VILMAR 2013, diretto da Marco Storniello,  la TERAPIA MULTISITEMICA IN ACQUA (tma): le  attività si svolgono di  pomeriggio, in concomitanza con i corsi di nuoto dedicati ai bambini.

Tale terapia si rivolge ai soggetti con autismo, disturbo pervasivo dello sviluppo e disturbi della comunicazione. La Terapia multisistemica in acqua nasce con l’intento di livellare l’immenso divario esistente tra “patologia” e “normalità”, grazie alla strutturazione di un intervento che vede protagonisti sia i bambini diversamente abili, che i bambini cosiddetti normodotati.

 Questi bambini  dichiarati diversamente  abili,  rappresentano una risorsa umana  incredibile  e per  questo verranno accolti dalla Dott.ssa MARIAPAOLA SALVATI,pedagogista e terapista TMA.

 FOTO 2  PISCINA  COPERTAVolutamente  questa Terapia , si svolge lontano dai centri di riabilitazione e dagli studi medici, ma vicino alla vita quotidiana, in un ambiente ludico a misura di bambino, che è quello delle piscine pubbliche, allo scopo di favorire un incontro sano tra il mondo della normalità e quello della diversità, e allo stesso tempo di offrire a quest’ultimo dei modelli sani a cui far riferimento. Le varie esperienze in acqua hanno portato a pensare, nel corso dei vari anni di lavoro, che proprio l’ elemento acqua potesse essere un ottimo mezzo per facilitare la relazione con bambini che presentano difficoltà sociali e poca motivazione, anche  nell’apprendere. Proprio il sistema relazionale, infatti, è quello attivato prioritariamente dalla terapia in acqua; i miglioramenti degli altri sistemi, ossia quello cognitivo, comportamentale, emotivo, senso-motorio e motivazionale, sono una conseguenza degli interventi che si fanno su questo primo sistema. La TMA si fonda proprio sul rapporto umano, ossia sulla relazione che si stabilisce tra il bambino e l’operatore che lo seguirà in acqua durante tutto il suo percorso, il cui compito sarà quello di provvedere alla rieducazione e alla modificazione degli schemi cognitivi, comportamentali, comunicativi, emotivi, e di interazione sociale reciproca nel bambino.

Il Fiore Club e la VILMAR 2013, credono fortemente  in questo progetto di integrazione  per  cui hanno attivato  un corso specifico  durante l’orario extra-scolastico, in un turno  dedicato esclusivamente ai bambini, dove tutti  si relazionino in modo adeguato e funzionale  all’attività motoria in acqua.

 

 

 

Gilda Ricci

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