Niky Francisco aggredito in strada il giorno del suo diciottesimo compleanno.

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Che vergogna! Aggredire a cinquanta anni un ragazzo nel giorno del suo diciottesimo compleanno, stenderlo a terra, afferrarlo per il collo solo perché volava sui suoi pattini sul Lungomare e non si è accorto di un brusco movimento davanti alla sua auto.

Rincorrerlo, riempirlo di improperi e poi aggredirlo.

E’ quanto accaduto a Niky Frascisco, il giovanissimo adolescente che vive in barca da dieci anni perché affetto da una rarissima forma di asma intrinseca, e che stava per recarsi al Lido di Via Leucosia, in questa città che spesso lo ospita, e dove ha deciso di condividere con amici e compagni di scuola la sua festa di compleanno.

Lì infatti lo attendevano tutti tra doni , musica e sorprese varie per vederlo sorridere con loro in un giorno speciale. Come è possibile che al tramonto, di domenica, in una città apparentemente tranquilla, in pieno centro urbano, tra la folla che lo ha liberato dalle braccia violente di un uomo accecato dalla rabbia, Niky abbia potuto subire una violenza così gratuita?

“Devo ringraziare i passanti che mi hanno soccorso – ha dichiarato Niky a rientro dalle cure dei medici del Ruggi di Salerno- e che hanno evitato il peggio. Quell’uomo mi ha messo le mani a collo e mi ha steso a terra”.

Niky ama questa città , frequenta a distanza e da qualche giorno anche in presenza il quinto ed ultimo anno del Liceo Scientifico “F. Severi “ di Salerno. Va a scuola con i pattini o in bicicletta in questa estate prolungata di ottobre. Il mare lo ha salvato e ha migliorato le condizioni della sua malattia, ma le mani di un uomo senza scrupoli lo hanno segnato non solo fisicamente ma soprattutto nell’anima.

Ancor prima di spegnere le diciotto candeline del suo ingresso nell’età della maturità, si è confrontato con la dura realtà umana , con la giungla della strada . Non desidera affatto prendere la “patente di guida” ma quella nautica , che gli consentirà di navigare e di vivere in mare . Il mare , che non lo ha mai aggredito ma accarezzato, cullato, accolto, come i suoi amici , i suoi professori e i suoi compagni di classe che lo hanno atteso fino a tardi, per festeggiarlo comunque , oltre la rabbia e il dispiacere, insieme per continuare a sperare in un mondo migliore , restando uniti sempre “tutti sulla stessa barca”, come il titolo di un musical a lui ispirato.

Niky e il papà Paolo continueranno a credere nel loro progetto di vita , a portare in giro tra la Campania e le Isole Eolie i ragazzi che vorranno vivere ogni estate l’esperienza della vacanza- studio in mare, sul Walkyrie, nella sua casa sull’acqua , sperando di dimenticare presto l’episodio vissuto in giorno speciale, confortato dai cittadini che lo hanno protetto e dall’affetto familiare , dagli amici di sempre.

Gilda Ricci

A Niky Francisco la solidarietà e gli auguri di buon compleanno da parte di Gazzetta di Salerno.

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