Libriamoci, dal 27 al 30 ottobre 3 giorni dedicati alla lettura al Liceo Alfano I.

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libr. 2015L’iniziativa”LIBRIAMOCI” , seconda edizione, è promossa dai ministeri dei Beni culturali e dell’Istruzione , rivolta a tutte le scuole italiane, invitate a dedicare le mattine di fine ottobre alla lettura di libri a voce alta,a scuola, in aula magna, in classe, invitando «attori, registi scrittori, musicisti, editori, giornalisti, intellettuali a dare la propria disponibilità» per andare in una scuola a declamare le loro pagine preferite o quelle segnalate dai ragazzi e dagli insegnanti in una scuola a leggere».

Tre giorni dedicati alla lettura nelle scuole per liberare la parola scritta da quel profumo di obbligo e dall’ossessione per la valutazione che spesso si percepiscono nelle aule. «Libriamoci» il titolo scelto per la manifestazione per dedicare più tempo alla lettura presso il Liceo Statale “ALFANO I” di Salerno dove è stato organizzato un programma di incontri con autori e letture a VOCE ALTA, in aula magna, nelle aule scolastiche per il piacere della lettura, che come dice Daniel Pennac non ama l’imperativo ma la passione.

Tra il 27 e il 30 3 ottobre , alle ore 9,30 , saranno ospiti : Carmine Mari con “Il Regolo Imperfetto” , Rossana Lamberti con “Il Cantastorie” e Diego De Silva con i suoi libri già pubblicati e l’ultimo suo romanzo in anteprima nazionale.

A leggere le pagine dei libri attori, giornalisti con gli studenti musicisti che introdurranno e concluderanno le letture
Per tre giorni il liceo cittadino si animerà di piacere dell’ascolto e dell’incontro con la letteratura e l’arte della scrittura.

LIBRIAMOCI 2015
L’iniziativa promossa dai ministeri dei Beni culturali e dell’Istruzione e rivolta a tutte le scuole italiane, invitate a sospendere per tre giorni le lezioni e a dedicare le mattine. Dal 27 al 30 ottobre alla lettura di libri a voce alta, in classe. Invitati «attori, registi scrittori, musicisti, editori, giornalisti, intellettuali a dare la propria disponibilità» per andare in una scuola a declamare le loro pagine preferite o quelle segnalate dai ragazzi e dagli insegnanti in una scuola a leggere.
L’iniziativa «rivoluzionaria» punta a reclutare testimonial, scrittori, politici, attori, che sappiano trasmettere ai ragazzi il piacere di leggere. Tre giorni dedicati alla lettura nelle scuole per liberare la parola scritta da quel profumo di obbligo e dall’ossessione per la valutazione che spesso si percepiscono nelle aule. «Libriamoci» il titolo scelto per la manifestazione: «Un vero e proprio evento – ha detto il Ministro Franceschini – su modello dei tanti festival del cinema, della letteratura e della filosofia, che attraggono folle, ma senza spostare di un’unità lo sparuto numero di lettori della Penisola». Libriamoci, invece, secondo il ministro potrà accendere anche in chi non frequenta assiduamente le pagine scritte la scintilla che lo potrà trasformare in lettore. «Soprattutto se si fa sistema», dice il Ministro.
Il tempo della lettura
Una mobilitazione culturale che vuole anche «rivendicare la lentezza della lettura». «In un mondo che va sempre più veloce – ha detto Franceschini – questa è la chiave per far capire ai giovani il valore della lettura, che non può diventare veloce, non può essere multitasking, ma consente di usare per se stessi la risorsa in assoluto più limitata: il tempo». «Prendetevi del tempo per voi stessi – è l’esortazione del Ministro -: se scoprite la lettura da giovani, poi non la mollate più».

Carmine Mari – IL Regolo Imperfetto
THRILLER STORICO

Rogerius, figlio di maestro Giovanni, morto in Terrasanta durante la crociata di Federico II sulle tracce di un medicinale prodigioso ricavato dalla muffa di una bacca, è un brillante studente della scuola medica nella Salerno del 1239. Si trova invischiato in una strana vicenda, quando maestro Pellegrino (un erborista che aveva fatto parte della prima missione in Terrasanta con suo padre), lo convoca al suo capezzale, gli chiede perdono senza spiegargliene il motivo e lo prega di trovare alcune cose prima che lo facciano altri. Vittima delle trame di un incapace magister, Ugo da Marcina, Rogerius è espulso dalla scuola medica e successivamente accusato di negromanzia dall’arcidiacono Vittore, inquisitore apostolico presso la curia vescovile. Si scatena nel frattempo una lotta tra i magistri per il controllo della scuola che vede eleggere Ugo da Marcina con il titolo di praeses. Nel frattempo, sullo sfondo di una città corrotta e decadente, si muove Arnaldo degli Arsenali, un “parvenu” senza scrupoli che scatena una vera e propria guerra contro Raimondo di Puglia, cavaliere di Federico II e reggente della città, cercando di aizzare la popolazione facendo leva sulla superstizione. Fa da sfondo la lotta tra papa Gregorio IX e Federico II, quest’ultimo indebolito per le guerre che sta combattendo contro i comuni del nord Italia. Hermann Von Salza, gran Maestro dell’ordine dei Teutoni, è l’ultima speranza dell’imperatore di evitare la bolla papale. Ma Von Salza è ammalato ed è costretto a recarsi a Salerno per affidarsi alle cure dei medici della scuola, prima di affrontare Gregorio. A Ugo da Marcina, diventato praeses, spetta il compito di curare il gran maestro. Nonostante gli sia stata tolta ogni speranza, Rogerius decide di andare a fondo della storia. Tra gli appunti di studio reduci dalla missione di suo padre, scopre un vecchio quaderno delle ricordanze (per ottenere il farmaco efficace e non velenoso è necessario un regolo con una combinazione numerica), che lo aiuterà a ricomporre il puzzle dei fatti e del mistero che avvolge il miracoloso elisir. Spinto dall’amore per la medicina, riuscirà laddove altri nemmeno osano tentare.

Carmine Mari è nato nel 1965 a Raito. Vive a Salerno, laureato in sociologia e impiegato nella pubblica amministrazione. Ha svolto l’attività di bibliotecario per alcuni anni. Appassionato di sport e allenatore di canoa. Il regolo imperfetto è il suo primo romanzo.

 

IL CANTASTORIE “ di Rossana Lamberti
Ed. “Il quaderno”

Un uomo decide di diventare Contastorie per raccontare, a chi ne avesse voglia, storie raccolte durante il suo andare di piazza in piazza, perché la memoria non si perda, perché spesso, a molti, per la fretta o per l’errata convinzione che l’unica realtà sia solamente quella percepita, sfuggono i punti di vista degli altri; per ricordare sempre che il vero miracolo, l’unic reale meraviglia del mondo, è la certezza che nessun essere è simile agli altri.
Il Contastorie sollecita i lettori a fare proprie le storie, a cambiarle e raccontarle a loro volta: lui le riconoscerà per la strada.

 

Diego De Silva è nato a Napoli nel 1964. Presso Einaudi ha pubblicato il romanzo Certi bambini (2001), premio selezione Campiello, da cui è stato tratto il film omonimo diretto dai fratelli Frazzi. Sempre presso Einaudi sono usciti i romanzi La donna di scorta (2001), Voglio guardare (2002 e 2008), Da un’altra carne (2004 e 2009), Non avevo capito niente (2007 e 2010, Premio Napoli, finalista al premio Strega), Mia suocera beve (2010 e 2012), Sono contrario alle emozioni (2011 e 2013), Mancarsi (2013), il racconto Il covo di Teresa (2013, nella collana digitale dei Quanti) e la pièce Casa chiusa, pubblicata con i testi teatrali di Valeria Parrella e Antonio Pascale nel volume Tre terzi. Nel 2013 Einaudi ha pubblicato la trilogia Arrangiati, Malinconico (che riunisce in un unico volume Non avevo capito niente, Sono contrario alle emozioni, Mia suocera beve). Suoi racconti sono apparsi nelle antologie Disertori, Crimini, Crimini italiani, Questo terribile intricato mondo. È fra gli autori di Scena padre (Einaudi 2013), Giochi criminali (Einaudi Stile Libero 2014, con Giancarlo De Cataldo, Maurizio de Giovanni e Carlo Lucarelli) e Figuracce (Einaudi Stile Libero, 2014). I suoi libri sono tradotti in Inghilterra, Germania, Francia, Spagna, Olanda, Portogallo e Diego De Silva presenterà in anteprima il suo ultimo libro

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