Le Giornate dell’Intercultura – Laboratorio Permanente sul Dialogo Interculturale ed Interreligioso, giovedì 22 al Liceo Perito Levi di Eboli.

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Giovedì 22 marzo, alle ore 10,30, nell’auditorium del Liceo Classico di Eboli, si apre la terza edizione del progetto “Le Giornate dell’Intercultura –  Laboratorio Permanente sul Dialogo Interculturale ed Interreligioso”. Padre Ernesto Della Corte, biblista, docente presso la Pontificia Università dell’Italia Meridionale, sarà relatore nell’incontro-seminario dal titolo “Lo Straniero che è in te”. Interverranno i gruppi di lavoro di studenti e docenti dell’IIS Perito-Levi, scuola capofila del progetto, dell’IIS Confalonieri di Campagna e dell’Istituto Corbino di Contursi Terme. A fare gli onori di casa saranno il dirigente scolastico dell’IIS Perito-Levi, Giovanni Giordano, e Massimo Cariello, Sindaco della Città di Eboli. Questa è la prima tappa di un percorso che, per quest’anno, si concluderà nel mese di novembre con le Giornate dell’Intercultura, progetto nato da un’idea di Maria Luisa Albano, fondatrice della Associazione Culturale “Mediterranea Civitas”, docente della sezione Liceo Classico dell’Istituto di Istruzione Superiore Perito-Levi, ed ora allargato a dieci Istituzioni di ogni ordine e grado ubicate in un territorio, nella parte meridionale della provincia di Salerno, che abbraccia i Comuni di Battipaglia, Campagna, Contursi, Eboli fino alle aree dell’Alto Sele e degli Alburni-Calore. Il Progetto “Le Giornate dell’Intercultura” è realizzato con il Piano di Zona Ambito S3 ex S5, con il coordinamento scientifico dell’Università di Salerno, il patrocinio dell’Ufficio Scolastico Regionale della Campania, il contributo della direzione generale del MIUR e della direzione dell’ufficio relazioni didattiche e culturali dell’Ambasciata d’Egitto a Roma. E’ in corso la formalizzazione di protocolli di intesa con i dipartimenti di lingue delle Università del Cairo e di Luxor. Si sta costruendo un grande movimento che parte dalla scuola e che, attraverso la voce di tantissimi studenti, docenti, dirigenti, operatori scolastici, e con l’aiuto di Ambasciate, Associazioni, Enti, Università, cerca di vincere la paura della diversità con la sete di conoscenza. Il tutto partendo dalla diversità e dallo straniero. Il messaggio-appello degli organizzatori è rivolto a tutti: «Possiamo leggere la parola “straniero” come alter, l’altro di noi, o come alienus, l’altro da noi. Dipende dalle chiavi di lettura e dagli strumenti di conoscenza. Noi, come Scuola, cerchiamo di dare quelle giuste, che hanno come fondamento la conoscenza e non il pre-giudizio. E’, questa, la sfida che ci siamo prefissi di vincere».

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