Giorno di esami.

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LIBRICINO   ESAMI DI STATOL’esame di Stato , detto anche di “maturità” è sempre una forte emozione fino alla scarica finale di adrenalina alla seduta degli orali che in questi giorni migliaia di studenti stanno sostenendo e vivendo intensamente.

Dopo quello di terza media l’esame a fine quinquennio della secondaria superiore resta nella storia della scuola italiana, che ha abolito il primo step della quinta primaria, il vero ostacolo più impegnativo che allena poi gli studenti agli innumerevoli esami universitari, o di concorsi, corsi di formazione finalizzato ad un lavoro sempre più ambito e sperato. In questi caldi giorni di un’estate scoppiata all’improvviso nonostante qualche nuvola e di passaggio, gli studenti si confrontano , chattano, wazappano, tra libri, mappe concettuali, siti e pagine web, blog, appunti e registrazioni audio e video per ripetere, ripetere , ripetere……e approfondire .

Ma cosa sono queste pagine A 3 plastificate coloratissime, con immagini sovrapposte e argomenti sparsi intorno ad una parola – chiave scelta, dove faticosamente , studenti e docenti del quinto anno hanno tentato scrupolosamente di intergare, collegare, concettualizzare tra voli pindarici e corsi e ricorsi storici di vichiana memoria , un trait d’ union che renda logico un percorso di studio? Esistono i maghi dell’intreccio, come in un giallo, in un preciso filo d’Arianna del noir , che rendono tutto chiaro a commissioni estenuate , mischiate tra membri interni e d esterni di tutte le discipline di indirizzo che in licei, istituti tecnici, professionali, o più semplicemente di istruzione superiore, cercano di essere originali , a volte anche stravaganti per stupire e affascinare su teorie, eventi storici, opere letterarie, esperimenti scientifici, con nomi e cognomi di autori di epoche non più contemporanee tra passato e trapassato , sintesi e antitesi e rendere così tutto logico e razionale.

Ebbene tra i colori di quelle che sarebbero definite “mappe concettuali”, ma che di concettuale hanno soltanto il pensiero divergente di studenti apparentemente confusi e invece molto determinati e convinti della propria teoria più che di quella letta e studiata su manuali spesso obsoleti, ecco comparire un libricino rilegato a mano di eco pelle detto anche sky, marroncino, con corde di spago e lacci, dentro il quale una ragazza dagli occhi luminosissimi, color mar Mediteraneo, dalla pelle ancora non abbronzata , ma rossa di emozione, ha ideato un’impaginazione speciale del proprio percorso di studi, ha incorniciato foto d’epoca di autori studiati e ristudiati, ha scritto Titoli e sottotitoli, ha articolato con collegamenti realmente logici e funzionali, estrapolando con rigore filologico studi e ricerche , teorie contrastanti, per dare prima a se stessa e poi alla commissione d’esame un canovaccio che segua il filo dei suoi pensieri ritrovati nello studio scrupoloso di notti insonni.

Prendo tra le mani questo prezioso lavoro di mesi , di anni, di giorni e di ore scandite da un battito incostante , quasi tachicardico di questo cuore di adolescente che batte . Sento pulsare un fervore che da tempo non ascoltavo e sentivo anche dentro di me.

Anche i miei occhi improvvisamente si illuminano, un po’ inumiditi dall’emozione. Ritrovo nello sguardo di Alfonsina, e di Alessia, Roberta e tanti altri studenti lo stesso sguardo di un giorno lontano nel quale studiando la Filosofia del Limite di Kant , capii quanto l’essere umano sia fragile e anche tanto forte da poter tentare di capire il mondo oltre il trascendente , misurando se stesso.

Quel libro artigianale e tecnologico insieme, quegli occhi splendenti, quel battito di cuori ansiosi e tesi, ha riempito le nostre anime , in un giorno d’estate , un giorno di esami, oltre la burocrazia , oltre i voti . i punteggi, le medie aritmetiche di un limite che non valuta , a volte giudica ma non comunica ed esprime quell’impegno , quella gran fatica , fatta di ricerca e rigore, che coglie soltanto chi sa ascoltare e leggere oltre.

Gilda Ricci.

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