Fabio Concato ospite del Liceo De Filippis – Galdi di Cava.

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Un’atmosfera carica di curiosità e  amarcord ha accolto, nell’Aula Magna del Liceo De Filippis Galdi di Cava de’ Tirreni,  Fabio Concato, giunto nella città metelliana per due serate da sold out al pub Il Moro, di Gaetano Lambiase,  meta storica di grandi firme del panorama musicale e canoro contemporaneo.

L’evento si inserisce nel più ampio progetto, elaborato dalla sezione musicale dell’Istituto, “Un incontro  cambia la vita” che vedrà, nei prossimi mesi,  altre prestigiose presenze come Gegè Telesforo e Joe Barbieri. Già, perché “il confronto con i “grandi” può aiutare i giovani a rivolgersi alla buona musica – ha precisato la Dirigente scolastica professoressa Maria Alfano che, nel suo saluto iniziale, ha sollecitato gli allievi di tutti gli indirizzi del Liceo, accorsi numerosi all’appuntamento, – a diffidare di tutta quella produzione di facile fruibilità che non trasmette passioni e valori”. Accompagnato da Paolo e Glauco Di Sabatino, artisti con i quali ha avviato da tempo una feconda collaborazione, Fabio Concato ha risposto con puntualità e simpatia alle tante domande degli studenti.

Dal ruolo dell’arte nella società all’importanza dello studio per i ragazzi, dalla presenza di modelli comportamentali imperanti alla libertà delle proprie scelte. E poi curiosità sulla sua carriera, sul metodo di lavoro, sul suo rapporto con la Milano di Enzo Iannacci. Questi, alcuni passaggi della fitta conversazione durante la quale il cantautore si è raccontato agli alunni. “L’arte, in tutte le declinazioni,  è determinante  perché essa raggiunge il cervello passando prima per il cuore. Ascoltando i Led Zeppelin, Stevie  Wonder e Chet Baker ho pianto. Arte è soprattutto emozione e se gli artisti guardano ai problemi sociali – è stato ricordato l’impegno del cantante  per Telefono azzurro – e li riportano nelle proprie opere, sicuramente offrono qualcosa di prezioso all’umanità.”

Cantautore con deciso background jazzistico, Concato ha ricordato più volte la figura del padre Gigi, chitarrista e autore jazz, che lo ha avviato all’universo musicale. E non senza rammarico, ha rivelato di avere conosciuto poco i nonni paterni, cantanti lirici, che gli hanno lasciato, però, la preziosa eredità del talento. “La musica è dentro di noi e quando sentiamo la chiamata – ha spiegato – non dobbiamo mollare ma essere determinati e tenaci e dare espressione alla nostra inclinazione, nonostante sia difficile vivere di arte con il quotidiano che incalza.”

Ed oggi, ancora di più per l’inquietante fenomeno della pirateria.

E in merito ai punti di riferimento per chi voglia avviarsi alla canzone, pur ritenendo riduttivi i format televisivi dei talent show, ha dichiarato che, attualmente, “tante  occasioni  non esistono”.

 “L’iniziativa di questa mattina, che vede un grande artista  in dialogo con i nostri ragazzi, – ha puntualizzato  l’avvocato Lorena Iuliano, presidente del Consiglio comunale di Cava de’ Tirreni –  va nella direzione   già tracciata dall’amministrazione comunale – e la impreziosisce – che ha voluto in Città, e con i giovani, Roberto Vecchioni e Gaetano Curreri”.

Una mattinata intensa conclusasi con le note di Domenica bestiale, motivo che Fabio Concato avrà sicuramente incluso tra quelli che “non conoscono lo scorrere del tempo”.

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