“Doppio binario”, Cortometraggio sulla rinascita economica e umana del Sud con i ragazzi dell'Alfano I.

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DOPPIO BINARIOPresentato ieri a Salerno presso la Camera di Commercio , nelle tre sale gremite di vari piani del prestigioso palazzo liberty, un cortometraggio davvero singolare, anzi un vero e proprio film della durata di 60’ con backstage finale .

Protagonisti l’attore salernitano Lucio Bastolla, impiegati del Banco di Napoli Intesa S. Paolo, ideatore e sponsor dell’iniziativa e gli studenti dell’indirizzo Musicale del Liceo Statale “Alfano I” di Salerno.

L’idea, nata dal settore formazione del Banco di Napoli, è stata egregiamente sviluppata dalla sceneggiatura e la regia della coppia giornalistica Concita De Luca –Paolo Romano, la magistrale consulenza artistica di Carla Avarista , la colonna sonora inedita del Maestro Romeo Pepe, l’orchestra d’archi del Liceo , diretta dal Maestro Matteo Gigantino, le riprese live dell’équipe tecnica di Telediocesi, hanno reso il tutto piacevole e di grande impatto emotivo.

Cornice luminosa e monumentale la nostra città di Salerno con le sue strade, i suoi Musei( Diocesano e dello Sbarco), palazzi, vicoli e piazze.

Un film “Doppio binario” sulla valorizzazione delle risorse del territorio, sulla “restituzione” del proprio capitale umano ed economico, da un’idea del dott. Giuseppe Pantuliano, anima del progetto, che grazie alla collaborazione di tutti coloro , professionisti e dilettanti insieme, che si sono messi in gioco è riuscito a coniugare investimenti economici, produttività, risorse e impegno sociale.

La valorizzazione del volontariato unitamente al lavoro, alla legalità e all’investimento sui giovani ha fatto di quello che voleva esser e un cortometraggio un film da diffondere nelle scuole, nelle città, nelle province, nel Paese Italia , che dalla creatività e dall’impegno civile ed economico può affrontare e anche risolvere una crisi epocale come quella attuale.

La storia di un clochard , finito per strada perché truffato, senza più un euro in tasca, ma poi aiutato a continuare a credere in se stesso e nell’aiuto altrui.

Una speranza, forse anche un’illusione che come ha affermato Pantuliano “ nell’imperfezione voluta, senza esibizionismi esasperati, con semplicità ha voluto portare sullo schermo una storia , la narrazione del vissuto che dona a chi lo vede una luce in fondo al tunnel per tutti”.

Gilda Ricci

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