Andrea Gasparro, insegnante di ruolo a 20 anni, il più giovane d'Italia.

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Sperare in un posto di lavoro a venti anni nell’epoca della disoccupazione al massimo degli standard europei, in un Paese – Italia in recessione, in un Meridione che vive maggiormente il disagio del lavoro, è possibile.

Lo ha raccontato a 200 studenti, quasi suoi coetanei, nell’aula magna del Liceo Statale “Alfano I” di Salerno Andrea Gasparro, ventenne che è diventato l’insegnante di ruolo più giovane d’Italia, avendo superato nel 2012 un concorso a cattedra a quattro mesi dal diploma superiore in un istituto per geometri di Salerno. “Ho provato una grande gioia – ha dichiarato Andrea – è un sogno che si avvera dopo una preparazione post diploma in vista del concorso a cattedra del 2012”.

Dopo la firma in calce al contratto che lo legherà al Miur dovrà solo attendere l’assegnazione su una sede scolastica nel Salernitano, magari nella sua ex scuola superiore, l’Itg Di Palo di via Mauri, nel quartiere Mercatello di Salerno.

Intanto si gode un po’ di notorietà tra il tg2, giornali, radio e tv locali per raccontare e raccontarsi a chi non crede ancora alla sua vicenda.

Studia da sempre, diplomato con 100/100, si è iscritto a Giurispudenza, presso l’Università degli studi di Salerno. Partecipa al Bando di Concorso per l’insegnamento tecnico –pratico di tecnica e topografia edilizia. Su 700 candidati, 99 superano le tre prove selettive . Risulta 41esimo e ne assumono prima venti e poi altri 21, tra cui lui.

“Ancora non mi sembra vero- racconta ai ragazzi del Liceo Andrea, in un silenzio assordante e curioso – quando ho letto il mio nome pensavo ci fosse stato un errore , invece ero proprio io , classe 1994, mi hanno detto che io sia il più giovane docente d’Italia. Non se sia vero, ma ne sento già l’onore e il peso”.

Ora Andrea è in attesa di sede , per ora ha festeggiato la sua nomina dello Stato a casa , con genitori, nonni, zii, amici tutti superfelici per lui. Andrea sta intanto continuando a studiare , a preparare esami di diritto, disciplina che lo appassiona molto soprattutto nel campo dell’edilizia . “Continuerò a studiare- risponde alle tante domande degli studenti _ perchè lo studio mi ha premiato e premia sempre, cercherò di conciliare lavoro e studio, sport, amici, teatro, un’altra mia grande passione che mi ha dato tanto. Sicuramente rinuncerò a qualcosa , ma farò di tutto per dare il meglio di me stesso, ottimizzando i tempi. Sono disposto a fare mille sacrifici , combattendo anche la mia ansia, le mie preoccupazioni, la mia timidezza”

Il teatro lo ha aiutato molto nel superare anche la tensione degli esami e del concorso stesso. I suoi occhi blu sono spalancati sul mondo come un marinaio pronto a salpare o un pilota a planare. Per lui inizia un’avventura nel mondo del lavoro a pochissima distanza dal mondo della scuola, a pochi passi dalla sua ex scuola in un’aula , dove nel 2012 si tenne un incontro informativo su un concorso che credeva di non poter affrontare , né superare e che invece grazie allo studio costante , all’impegno, alla tenacia oggi Andrea ha vinto. Andrea ha potuto testimoniare con la sua storia reale, ai tanti ragazzi oggi , un po’ più arricchiti di speranza che vincere un concorso, iniziare a lavorare a venti anni è possibile , anche nel 2014.

Gilda Ricci

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