Alla terza Edizione del Festival dell’italiano e delle lingue d’Italia di Siena anche Cava de’ Tirreni con gli studenti del Liceo classico “De Filippis-Galdi”.

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Si è conclusa con successo la Terza Edizione di “Parole in Cammino – Festival dell’italiano e delle lingue d’Italia” per la Direzione Artistica di Massimo Arcangeli, in collaborazione con Comune di Siena, Università di Siena, Università per Stranieri di Siena e Ministero dell’Istruzione.

Il progetto, ideato, realizzato e promosso dall’Associazione ‘La parola che non muore’, è pensato come un itinerario sull’italiano fra passato, presente e futuro, senza trascurare il contributo portato alla storia linguistica, sociale, culturale del nostro Paese dalle tante altre “lingue” presenti sul territorio (dialetti, lingue minoritarie, linguaggi giovanili, lingue di contatto, gerghi tecnologici), dalle maggiori lingue di cultura (con riferimento alla traduzione letteraria, alle parole “in viaggio”, alle nuove forme di “capitalismo linguistico”), dalla comunicazione non verbale (la lingua dei segni, il linguaggio del corpo).

Nato nel 2017, il Festival, che punta a fare della città di Siena il centro strutturale, organizzatore e propulsore di una manifestazione unica nel suo genere, si propone come dialogo  con molti istituti scolastici presenti su tutto il territorio nazionale per vivere e sperimentare insieme eventi, linguaggi e varie forme di spettacolarizzazione.

In questo stimolante contesto, ha avuto luogo, nella suggestiva sala storica della Biblioteca degli Intronati, la performance degli alunni della 4B dell’indirizzo classico del Liceo “De Filippis-Galdi” di Cava de’ Tirreni, presieduto dalla Dirigente scolastica Maria Alfano.

“The Firenze Late Show”: un talk show in cui si incontrano Dante – Martina Abate – e Leonardo – Alfonso Maria Di Somma – che si confrontano a suon di citazioni, tratte dalle proprie opere, su temi universali come l’arte e la poesia. Ospiti a sorpresa, Beatrice – Annachiara Ciancio – e Monna Lisa – Morgana Vitale -, tra rievocazioni della Vita Nuova e richiami alla creazione della Gioconda. Un dibattito giocoso sostenuto dal pubblico presente che, alla fine della pièce, ha mostrato con caldi applausi di aver gradito l’ironia garbata del testo, scritto da Emanuela Pagliara, e l’orchestrazione dinamica della rappresentazione per la regia di Martina Abate.  A moderare il dibattito, Marianna Cannavacciuolo e a far da valletta, Giorgia Bozzetto.

Il tutto, con la sapiente supervisione delle professoresse Pina Orsini, docente del Liceo classico Marco Galdi, e Pina Basile,  presidente della  Società Dante Alighieri, sezione di Salerno.

Una tre giorni con laboratori di scrittura, conferenze-spettacolo e incontri con autori, che ha coinvolto il mondo accademico e culturale, quello della scuola e della società civile. Tre giorni di riflessione e creatività durante i quali si è dibattuto del rapporto tra media, informazione e tecnologia, di lingua e linguaggi, con autorevoli personalità come Piergiorgio Odifreddi, Aldo Grasso, Andrea Cortellessa, Andrea Felici, Roberto Vacca, Diego Fusaro

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