Le scritture poetiche di Andrea Manzi, giovedì 20 alla Libreria Mondadori.

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Andrea Manzi, giornalista, è stato, per tre volte, direttore de “la Città” (leader di vendite e di pubblicità nel Salernitano), il quotidiano che ha fondato nel 1996 e diretto ininterrottamente per il Gruppo l’Espresso fino al 2002 e, poi, dal novembre 2016 al 31 dicembre scorso. Già caporedattore de Il Mattino (promozione voluta con determinazione dal direttore Sergio Zavoli), dell’Informazione e vice direttore del Roma, dirige il magazine online I Confronti. Manzi – come scrive Maurizio Cucchi – «ama muoversi nelle più diverse situazioni e praticare anche formule diverse di scrittura, conservando, peraltro, la sempre stessa elevata, febbrile temperatura espressiva».

Scrive per il teatro sin dalla fine degli anni ‘80 (suoi testi sono stati rappresentati nei maggiori teatri italiani) e ha pubblicato saggi di estetica, analisi sociopolitiche e quattro raccolte poetiche con prefazioni di Maurizio Cucchi, Giuseppe Amoroso ed Elio Pecora. È co-autore di “Gesù è più forte della camorra”, edito da Rizzoli nel 2011, sulla devianza giovanile a Scampia e in tutto l’hinterland napoletano, opera che entro fine settembre tornerà in libreria con un’edizione aggiornata al 2018. Ha insegnato per anni Giornalismo presso l’Università di Salerno ed è stato direttore scientifico del master in GeoGiornalismo presso l’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli. È stato segretario generale della Fondazione Ravello e direttore della Fondazione Alario; presiede dal 2012 l’associazione “Ultimi” per la legalità e contro le mafie, fondata dal prete anti-camorra Aniello Manganiello, che vanta già 19 presìdi in tutta Italia, e per questa sua attività è tra i finalisti del Premio Paolo Borsellino, fondato da Antonino Caponnetto. Entro fine ottobre l’uscita del suo primo romanzo.

 

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