Il Premio Pulitzer Hisham Matar ospite di Salerno Letteratura, martedì 27 alla Camera di Commercio.

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Martedì 27 marzo alle 18, nel salone Genovesi della Camera di Commercio di Salerno, il Circolo dei Lettori ospiterà lo scrittore libico Hisham Matar, vincitore del Premio Pulitzer 2017 per la biografia e l’autobiografia con Il ritorno – padri, figli e la terra fra di loro (Einaudi). L’incontro è organizzato in collaborazione con l’Università degli studi di Napoli L’Orientale e con l’associazione culturale A Voce Alta.

Il ritorno è il diario del viaggio compiuto dall’autore attraverso la Libia, nei luoghi in cui si fondono memorie private e traumi di una nazione. Come la terribile pigione di Abu Salim: proprio qui, nel 1990, il padre di Hisham, Jaballa Matar, è stato incarcerato come oppositore del regime di Gheddafi. Dato per morto nell’esecuzione di massa avvenuta fra quelle mura nel 1996, in cui hanno perso la vita circa milleduecento persone, Jaballa è miracolosamente riapparso nelle dichiarazioni di alcuni testimoni, che affermano di averlo incontrato nel 2002.

Comincia così il viaggio di Hisham: il ritorno, nella Libia post Gheddafi, di un figlio in cerca della verità sulla sorte di suo padre. Un’indagine in cui la storia privata di una famiglia si interseca inesorabilmente con quella della Libia del ventesimo secolo.

 

«Dov’è l’uomo che amavo far ridere? Dov’è colui che rispondeva alle mie lettere soltanto se erano scritte in arabo? Dov’è l’uomo che pronunciava la parola ‘pazienza’ come una promessa? Dov’è colui al quale avevo promesso una nipotina di nome Taswahin, ovvero ‘donna che eguaglia qualsiasi uomo’?… Dov’è l’uomo che mi chiamava Sharh Elbal, ovvero ‘colui che placa la mente’?…»

Hisham Matar

 

«Non si fa giustizia al nuovo straordinario libro di Hisham Matar definendolo semplicemente “memoir”, perché è tante altre cose: riflessione sull’esilio e le consolazioni dell’arte, analisi dell’autoritarismo, storia famigliare, ritratto di un paese nelle ambasce della rivoluzione e appassionata elaborazione di un lutto».
The New York Times Book Review

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