“IL DISPERATO MONOLOGO D’AMORE” DI MARIA PAGANO.

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“I poeti bevono vino, seppelliscono armi e regalano fiori. I poeti toccano il cielo, riscrivono il mondo, dipingono sogni. I poeti per amore fanno l’amore, I poeti abbattono i muri”. Sono alcuni versi tratti dalla poesia “I poeti” che insieme a più di altre cento bellissime poesie fa parte dell’ultima silloge di poesie intitolata: ” Disperato monologo d’amore”, edita da “Albatros”, scritta dalla poetessa salernitana Maria Pagano, che sarà presentata giovedì, 27 settembre, alle ore 18,30, alla libreria Feltrinelli di Salerno. Una raccolta di poesie che celebra l’amore: come ha spiegato l’autrice” Un amore disperato, sognato, inventato, irriducibile, insistente, inesistente, romantico, razionale. L’amore è come il mare: non lo puoi contenere, non lo puoi dividere. L’amore è sempre lo stesso eppure diventa altro ogni volta. L’amore è un luogo lontano, una pausa. L’amore è una cattedrale tirata dal vento. L’amore invade, nutre e delude. E quando ti accorgi che tutto l’amore del mondo non ti basta, che nessuno ti ama come vorresti, inizi a sognare, a scrivere il tuo “Disperato monologo d’amore”. Nelle poesie di Maria Pagano si sente il suo forte legame con la terra:” La terra per me è il simbolo dei miei genitori che erano contadini. Rappresenta le mie radici”. L’autrice racconta l’amore universale :”Non siamo mai maturi per vivere un amore. Viviamo l’attesa dell’amore che in realtà non esiste, è un sogno che possiamo far vivere soltanto nelle poesie. Nella poesia sono sempre me stessa. La poesia è andare oltre , è capire di avere le ali, e io quando volo amo di più”. La prefazione del libro, edito da “Albatros”, è stata curata dalla scrittrice cremonese Stefania Diedolo che ha scandagliato:” il groviglio di emozioni e l’insieme di vibrazioni che, attraverso le sue poesie, Maria Pagano, sprigiona dal suo animo fragile e forte, inquieto e sereno, malinconico e incendiario, perdutamente innamorato dell’Amore”. La silloge poetica è dedicata alle due sue sorelle Angela e Anna:” Che sono presenti in mondi diversi. Purtroppo Angela non c’è più, ma sono convinta che lei torni in altre forme; come il mare che sembra ci abbandoni ma poi torna sempre ”. La poetessa salernitana non scrive le sue poesie in un momento particolare della sua giornata:” Ogni volta che la poesia bussa, sono pronta: alle due di notte, alle quattro del mattino, mentre parlo con gli amici mi allontano e scrivo. Poetare è travolgente, non si può spiegare. Il richiamo della poesia è sempre intenso. La poesia parte dal cuore. Oggi c’è necessità di sognare e la poesia più di qualsiasi altra cosa ci prende per mano per aiutarci a sognare ”. Maria Pagano che ha scritto altri tre libri di poesie e tre romanzi, cura anche una rassegna letteraria nel Comune di Pontecagnano “Compiuta Donzella”; una trasmissione radiofonica “Musica e Parole” su Radio Ponte RE- Generation e insegna in una scuola media di Rovigliano (Torre Annunziata),: ” Sto facendo amare ai miei alunni la poesia che contiene tutti i colori, è un respiro libero, una confessione”. Le poesie saranno recitate dagli attori salernitani Pina Russo e Antonino Masilotti. L’incontro sarà coordinato dalla regista romana Nadia Ofelia Baldi. Sulla copertina del libro un’opera dell’artista salernitana Deborah Napolitano Dienne: una pecora nera realizzata in   terracotta e lana che per Maria Pagano rappresenta la disperazione:” E’ una pecora nera che esce dal gregge, per guardarlo, per suggerire al gregge di smembrarsi. Ogni pecora bianca alla fine, dentro, è nera e ogni pecora nera ha una luce che nessuno vuole vedere e che esiste in ognuno di noi. Questa pecora nera vuole incontrare gli altri e far si che questo disperato monologo d’amore diventi un dialogo”

Aniello Palumbo

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