Scuola di Informatica Analitica nella Fisica Teorica ad Alta Energia, fino al 10 ottobre ad Atrani.

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locandina scuola fisica34 tra studenti, dottorandi e post dottorandi provenienti da tutto il mondo (Nepal, Germania, India, Francia, Regno Unito, Svizzera, Paesi Bassi, Belgio, Irlanda ed Italia) si sono dati appuntamento ad Atrani per la Scuola di Analitica Informatica in Fisica Teorica ad Alta Energia.

Dal 4 ottobre e fino a sabato 10 il borgo più piccolo d’Italia ospiterà l’importante meeting internazionale organizzato da Roberto Bonciani (Università di Roma La Sapienza), Maria Cristina D’Amato (INFN di Frascati), Vittorio Del Duca (ETH Zurigo INFN di Frascati), Claude Duhr (CERN & UCLouvain) con l’obiettivo di riunire i giovani teorici che lavorano sulla fenomenologia della fisica di LHC con coloro che lavorano nelle aree più formali, e di fornire loro gli strumenti analitici più adatti per calcolare ampiezze secondo le teorie di gauge (una classe di teorie di campo basate sull’ipotesi che alcune simmetrie, cioè trasformazioni che lasciano invariata la lagrangiana del sistema, siano possibili non solo globalmente, ma anche localmente).

La loro indiscussa importanza per la fisica nasce dall’enorme successo di questo formalismo matematico nel descrivere, in un solo quadro teorico unificato, le teorie di campo quantistico dell’elettromagnetismo, dell’interazione nucleare debole e dell’interazione nucleare forte.

Molto ampio il programma scientifico della Scuola, che si articola in 30 ore di lezione in aula e 4 di esercitazioni pratiche, con la partecipazione dei più importanti docenti e studiosi della Fisica contemporanea: Simon Badger (Università di Edimburgo), Claude Duhr (CERN e UCLouvain), Falko Dulat (ETH Zurigo), Thomas Gehrmann (Universität Zürich), Nigel Glover (PPPI Durham), Massimiliano Grazzini (Universität Zürich), Johannes Henn (Universität Mainz). I lavori si svolgono presso i locali dell’ex plesso scolastico E. Proto, oggetto di un vasto programma, già in atto, di riconversione strutturale e soprattutto funzionale nella vita del paese che punta a trasformare quegli ambienti in una vera e propria “casa della cultura”, in grado di ospitare al meglio eventi di caratura internazionale tutto l’anno.

Docenti e partecipanti sono tutti ospitati presso le strutture ricettive del borgo, affollate in questi giorni, e avranno la possibilità di godere del fascino che Atrani è in grado di emanare anche in autunno, tornando nei loro paesi d’origine con il ricordo indelebile della bellezza e dell’accoglienza che caratterizzano i nostri luoghi e lasciandoci la consapevolezza delle enormi potenzialità del nostro territorio.

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