Riapre il Porto d’Arte Contemporanea ad Acciaroli, inaugurazione venerdì 6.

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La IV Edizione del Porto D’Arte Contemporanea nel Cilento, il primo in Italia, sarà inaugurata venerdì 6 Luglio alle ore 19,00 presso il Porto di Acciaroli – Pollica (Sa), ospite Matteo Fraterno, uno dei due artisti di fama internazionale protagonisti di quest’anno insieme al greco Miltos Manetas che ha presentato la sua opera già nel maggio scorso. Fraterno, con la presentazione critica di Massimo Sgroi, porterà ad Acciaroli un video dal titolo “Τα μακαρονια μου Στουσ Ancel and Margaret Keys” (traduzione: I miei spaghetti… omaggio a Ancel e Margaret Keys) della durata di 14 minuti e girato a Koroni in Grecia.

Si tratta, in effetti, di un lavoro parte di un più grande progetto legato alla Dieta Mediterranea. Oltre ad una panchina con incisa, nella parte superiore, la scritta in greco “Ricordati di Berillos” riferita ad un graffito rinvenuto su di una parete del sito archeologico di Oplontis. Il graffito è una sorta di monito e Berillos era un liberto di Nerone, e su questa panca Fraterno darà vita ad una installazione con lui seduto a guardare il video in una specie di tributo ai coniugi Keys e al Sindaco di Acciaroli Angelo Vassallo ucciso nel 2010. Ancora una volta un modo di creare arte “site-specific” che da tre anni, in estate, ha fatto di Acciaroli un museo diffuso come nel progetto originale ideato da Valerio Falcone e appoggiato dal Sindaco di Pollica Stefano Pisani, con, fin dalla nascita, il Matronato del Museo Madre – Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee di Napoli e il Patrocinio della Fondazione Plart, di AMACI, della Regione Campania, della Provincia di Salerno e del Comune di Pollica. In più, in questa occasione per Fraterno, ci sarà anche il Patrocinio del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano.  Il Porto d’Arte Contemporanea ogni anno si svolge in tre sedi diverse: il Porto di Acciaroli, Palazzo Vinciprova a Pioppi, e Palazzo Principi Capano di Pollica. Al centro di questa iniziativa, che cerca di portare l’arte, e di farla fruire in modo naturale, nei luoghi frequentati dai cittadini e dai turisti, il rapporto tra il territorio e la sua identità storico-culturale, intesa come parte della più vasta area del Mediterraneo, e i linguaggi e i contenuti della creatività contemporanea mondiale. Dopo Lello Lopez, Riccardo Dalisi e Angelomichele Risi ospiti del Porto d’Arte Contemporanea 2015, Sergio Fermariello e Vincenzo Rusciano protagonisti del Porto d’Arte Contemporanea 2016 e il duo artistico Bianco-Valente e Eugenio Giliberti invitati al Porto d’Arte Contemporanea 2017; nel 2018 Miltos Manetas e Matteo Fraterno realizzeranno le loro opere che rimarranno poi in dotazione dell’amministrazione comunale di Pollica. Per INFO: www.portartecontemporanea.it

 

Testo critico di Massimo Sgroi

La diversa concezione della filosofia dell’umano di Matteo Fraterno mette in discussione la forma stessa dell’arte contemporanea, essa non è obbligata alla stretta codificazione estetica del periodo anzi, nel ridiscutere il rapporto invasivo con la tecnologia, si libera dagli schemi per manifestarsi attraverso il viaggio che quest’essere umano assiomatico compie attraverso il Mediterraneo. Ancel Keys rappresenta la storia millenaria, attraverso l’istinto primario del cibo, che si muove attraverso la rete del mare; egli incontra ciò che noi definiamo la memoria del luogo, i vecchi che raccontano le storie. Storie di uomini, storie di un mondo che è finito sotto l’eccesso di realtà delle reti medialiche, storie di una forma dell’umano che si estingue sacrificata sull’altare delle nuove intelligenze tecno ibride. Egli racconta la visione di un paesaggio che, nonostante le distopie del cyberspace, esiste ancora; invisibile ai più eppure ancora meravigliosamente immutato; assioma centrale per capire da dove proviene la nostra cultura, che ruolo hanno, nella complessa contemporaneità, la nostra storia e le nostre tradizioni (la Dieta Mediterranea) e come, in questa esistenza contaminata dalla visione elettronica, il cuore del cyborg sia rivolto verso una memoria millenaria.

Ed alla fine del viaggio Ancel/Matteo si ferma per riposare; seduto su di una panchina, fuori dal tempo e con la mente rivolta altrove può ancora affermare: I Remember.

 

 

Matteo Fraterno

Nato nel 1954 a Torre Annunziata, Napoli, l’opera di Matteo Fraterno trova conferma nella relazione tra aspetti preferibilmente immateriali. Il processo, il metodo e la metodologia sono fondamentali nelle sue pratiche, insieme alla relazione e l’interrelazione, preferibilmente in luoghi e

situazioni ostili, o semplicemente estreme. Co-fondatore dei laboratori creativi Osservatorio Nomade – Stalker Roma e del motore di ricerca – Puglia: piattaforme fondate su pratiche spaziali esplorative relazionali, conviviali e ludiche, attivate da dispositivi di interazione con l’ambiente, gli abitanti e gli archivi della memoria. Così Matteo Fraterno mantiene attivo quel meccanismo cooperativo che conferma l’importanza dell’aggregazione libera da riferimenti ideologici o di sistema dell’arte, prelevando emozioni e visioni, attraverso un processo creativo complesso ed articolato, dai territori esplorati durante le sue frequenti peregrinazioni culturali e da incontri imprevedibili. Le materie sdoganate dalla loro inerte appartenenza sono condotte dall’artista nel

territorio dell’arte diventando elementi costruttivi di pittura, scultura, installazione e video.

 

 

 

 

PAC – Porto D’Arte Contemporanea

Il Porto d’Arte Contemporanea ad Acciaroli (Pollica) è il primo di questo genere in Europa. È un progetto innovativo che nasce da un’idea di Valerio Falcone e si basa sul rapporto fra l’identità storica del luogo, Acciaroli – Pollica, e, più in generale, l’area del Mediterraneo, e la relazione che essa ha con le altre culture e le filosofie artistiche contemporanee, riscoprendo la centralità della cultura mediterranea all’interno del mondo occidentale. Questa forma abbastanza anomala di Museo di Arte Contemporanea, un Museo “diffuso” a cielo aperto, ha come finalità quella di promuovere le forze creative dell’area campana e di quella mediterranea che la accoglie. Proprio per la particolarità di questo progetto, infatti, il Porto d’Arte Contemporanea ambisce ad essere il punto di riferimento artistico-culturale dell’Area del Mediterraneo facendo da rete di collegamento creativa in questa zona geografica.

Intorno al Porto d’Arte Contemporanea ruoteranno molti dei più grandi artisti, critici, galleristi ed intellettuali di fama mondiale che conferiranno a questo progetto uno status ed una dimensione di elevato spessore internazionale.

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