Proteste per le cartelle Asis, il Comune di Eboli chiede spiegazioni.

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asisPiù cartelle e per importi che molti dei cittadini che le hanno ricevute sarebbero “anomali” rispetto al passato. Scoppia il caso delle cartelle di pagamento emesse dall’Asis e relative al consumo delle forniture idriche. Si tratta di una gestione che non rientra nelle competenze del Comune, ma interessando i cittadini ebolitani, la questione diventa di interesse comune. Il capogruppo del Nuovo Psi, Giancaro Presutto, lancia un messagio-invito immediatamente raccolto dall’Amministrazione comunale per tentare d rimettere ordine nella vicenda o comunque per chiedere ed ottenere chiarimenti.

«Negli ultimi giorni – spiega il capogruppo Presutto – tantissimi ebolitani si stanno rivolgendo agli uffici comunali per tentare di avere spiegazioni. Naturalmente, trattandosi di una gestione dell’Asis e non del Comune, i nostri uffici non sono nella condizione d fornire spiegazioni. Il problema riguarda praticamente tutti, anche se nel caso di pensionati e giovani coppie diventa ancora più pesante. Per questo credo che sia nostro compito avviare immediatamente il contatto con la società che gestisce la fornitura idrica, in modo da ottenere spiegazioni da dare ai cittadini. Non abbiamo elementi per dire che si tratti di una situazione normale oppure che ci sia errore, cattiva gestione, causalità o altro, ma abbiamo il dovere, pur non essendo di nostra competenza, dare il supporto necessario agli ebolitani in questa situazione». La proposta del capogruppo consiliare del Nuovo Psi è stata immediatamente accolta dallo stesso primo cittadino di Eboli. «Il suggerimento di Presutto è importante per non lasciare i cittadini soli in questo momento – commenta il sindaco di Eboli, Massimo Cariello -. Nelle prossime ore chederò un incontro urgente ai dirigenti dell’Asis, perché vogliamo capire anche noi come si arrivi a cartelle che, secondo molti cittadini, non avrebbero giustificazione, almeno apparentemente. In ogni caso chiederemo che il rapport tra i cittadini e la società che gestisce l’erogazione idrica sia sempre più improntato alla trasparenza ed alla comunicazione».

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