Postiglione intitola una strada a Padre Clemente Tomay, amico e confessore di Padre Pio.

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A quarant’anni dalla morte di Padre Clemente Tomay, al secolo Alfonso Maria Umberto, amico e confessore di San Pio da Pietrelcina, Postiglione gli dedica una giornata di festa, riscoperta e valorizzazione.

Al frate postiglionese, il 19 Luglio 2018, saranno intitolati un Largo presso la Chiesa di Santa Maria ed una via nel luogo in cui è ancora presente la casa natia, per quel giorno visitabile con cimeli, foto d’epoca, documenti storici e registrazioni audio della voce originale.

L’evento sarà inoltre l’inizio di un percorso di gemellaggio con la città di San Giovanni
Rotondo (FG), in cui il frate postiglionese ha trascorso una grossa parte della propria vita ed è attualmente sepolto, presso il Convento dei Frati Minori Cappuccini.

L’inizio della manifestazione è previsto alle ore 19.00 partendo dal
Piazzale di Santa Maria, con i saluti del sindaco di Postiglione, Dott. Mario Pepe,
del sindaco di San Giovanni Rotondo, dott. Costanzo Cascavilla, del parroco Don
Martino De Pasquale, del Ministro Provinciale dei Frati Cappuccini Padre Valentino
Incampo e di Padre Filippo Catalano, Frate Cappuccino ed amico di Padre
Clemente Tomay.

Saranno inoltre presenti sua Eccellenza il Vescovo Monsignor Antonio De Luca per
la benedizione del Largo e della Via e l’Avvocato Corrado Matera, Assessore per lo
Sviluppo e la Promozione del Turismo della Regione Campania.

L’evento, voluto e realizzato dall’Amministrazione Comunale di Postiglione in collaborazione con la Parrocchia SS. Giorgio e Nicola, vede l’importante partecipazione della Diocesi di Teggiano-Policastro, della Città di San Giovanni Rotondo (FG), dell’Associazione “Arci Postiglione” e della Fondazione “Madonna del Villaggio”.

Alcuni dati biografici su Padre Clemente Tomay:
Postiglione, 1894 – San Giovanni Rotondo 1978
Nato a Postiglione (SA) nel 1894, all’età di quindici anni ha vestito l’abito francescano e si è formato nel pieno della rifioritura della Provincia Monastica, dopo il buio periodo di soppressione degli Enti Religiosi, avuto a fine ‘800. Trasferitosi poi a San Giovanni Rotondo, la sua vita monastica si è distinta nella celebrazione della messa, nella confessione, nel portare la comunione agli infermi.

Nella cittadina pugliese Padre Clemente entra in contatto con San Pio, di cui ne diventerà intimo amico, confessore, legatissimo confratello. È sepolto presso il Convento dei Frati Minori Cappuccini di San Giovanni Rotondo (FG).

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