Pontecagnano, il congedo di Sica.

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Piazza Sabbato gremita ed emozionata per il saluto al Sindaco Ernesto Sica che, ieri sera, ha presentato il rendiconto di fine mandato.

L’appuntamento ha preso il via con l’esibizione delle scuole di ballo New Ballet di Maria Rosaria Bacco, Fitness Latino Dance di Max Citro, Istinto Latino di Fiorenzo Coppola e Noemi Dance di Noemi Landi che hanno dedicato una performance al Primo Cittadino.

Ad aprire la cerimonia ufficiale, condotta dalle giornaliste Stefania Maffeo e Cinzia Ugatti, l’esecuzione dell’Inno d’Italia da parte del tenore Paolo Gloriante e dei soprano Maria Infranzi e Francesca Napoletano.

Spazi, quindi, ad una serie di testimonianze che hanno esaltato l’impegno amministrativo di questi anni. Sul palco Salvatore Garofalo, cittadino benemerito e poeta; Martino Zoccola, padre e detentore della Medaglia d’Oro al Valor Civile alla Memoria del finanziere Daniele Zoccola; al professore Renato Pagliara, già provveditore agli Studi di Salerno.

Una testimonianza video è giunta anche al Direttore di Giffoni Experience Claudio Gubitosi, cittadino onorario di Pontecagnano Faiano che ha ribadito la grande sinergia istituzionale con l’Amministrazione tesa, in particolare, alla valorizzazione del Museo Archeologico Nazionale degli Etruschi di Frontiera.

E’ stato, poi, il momento dell’intervento del Sindaco Ernesto Sica.

“Come ho sempre fatto – ha dichiarato – era doveroso rappresentare un rendiconto di fine mandato, sulle tante cose fatte e anche sulle tante cose da migliorare. Il rendiconto è un atto dovuto verso ogni cittadino. E mi auguro che anche dopo la consultazione elettorale tutti possano contribuire alla crescita sociale e politica di questa Città”.

 “Questa Città – ha aggiunto – è la mia vita. Ho fatto tanto per lei, anche tanti errori, ma sempre guidato da un profondo amore. Arrivare la prima volta qui a 27 anni e avere ancora oggi le stesse sensazioni è straordinario. Avere ancora adesso le stesse emozioni e preoccupazioni verso chi vive una difficoltà mi fa capire che il sentimento è quello del primo giorno. Non dobbiamo dimenticare che negli ultimi anni abbiamo attraversato una crisi globale drammatica con centinaia di nostri cittadini che hanno perso il lavoro per le aziende chiuse. E’ stato un uragano sociale che ha reso precari anche i rapporti familiari e umani e si è riversato soprattutto sugli enti locali e sugli amministratori che rappresentano il primo approccio per un cittadino. Ma noi abbiamo garantito la tenuta finanziaria dell’Ente, la stabilità amministrativa, avviato una straordinaria trasformazione urbanistica in moltissime zone che andrà avanti col nuovo Puc. Qui si sono trasferite negli ultimi anni centinaia di famiglie perché da noi, nonostante alcune criticità che conosciamo, si vive bene, abbiamo un sistema scolastico di eccellenza come ci è riconosciuto dagli organi preposti, un’ottima qualità dei servizi. Qui la criminalità organizzata non è entrata anche grazie al sottoscritto. Siate orgogliosi di questo. Tanto è stato fatto e tanto c’è da fare e mi auguro che chi verrà dopo di me lavorerà sempre per migliorare la Città e salvaguardare la nostra identità”.

“Ho sempre difeso Pontecagnano Faiano – ha concluso il Sindaco Sica – anche mettendo in secondo piano la mia carriera. L’ho difesa contro le cattiverie, contro le imposizioni e i tentativi di aggressione e la difenderò sempre perché il vero cambiamento è la responsabilità amministrativa quotidiana. Perché le istituzioni devono sempre collaborare tra loro al di là del colore politico dei suoi rappresentanti. A questa Città ho dato la mia vita e, da sindaco o non sindaco, la porterò per sempre nel cuore. Amatela, rispettatela, rispettiamoci e confrontiamoci sempre senza cattiveria. Grazie di cuore a tutti voi per lo straordinario affetto e la partecipazione. Grazie di cuore Pontecagnano Faiano”.

Chiusura con lo spettacolo dell’artista Biagio Izzo in un clima di grande entusiasmo.

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