Eboli, Cariello conferma la volontà di mantenere l'Ufficio del Giudice di Pace.

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massimo-cariello-eboliL’Amministrazione comunale di Eboli conferma la piena volontà di mantenere sul territorio l’Ufficio del Giudice di pace.

E conferma anche l’impegno economico a sostegno della struttura, così come anche la dotazione organica e strumentale. Lo dice in una lettera il sindaco di Eboli, Massimo Cariello, indirizzata al presidente del tribunale di Salerno, nella quale si indicano tempi e modalità con cui confermare l’importante ufficio giudiziario.

«L’importanza di mantenere questo ufficio è sotto gli occhi di tutti, dopo i tagli ai presidi giudiziari operati a livello governativo negli anni scorsi – precisa il primo cittadino di Eboli -. Si tratta di un ufficio che è riferimento per un comprensorio sul quale risiedono almeno 130 mila persone, troppo importante per cancellarlo. Anzi, il suo mantenimento è una delle priorità del nostro programma di governo e stiamo facendo ogni passo per mantenere in vita l’Ufficio del Giudice di Pace, per il quale confermiamo la piena disponibilità del Comune in termini economici e di dotazione organica e strumentale. In questo territorio l’offerta di giustizia non può e non deve diminuire, anche perché finirebbe per ripercuotersi soprattutto sui cittadini e sul carico di lavoro di altre strutture, a cominciare dal tribunale di Salerno, ormai al collasso». La consapevolezza dell’importanza di tale ufficio ha fatto sì che, anche in assenza del contributo economico dovuto dagli altri Comuni che usufruiscono del servizio, l’Amministrazione Comunale di Eboli si sia accollata ogni spesa pur di garantire i diritti e le ragioni dei cittadini.

«Il Comune di Eboli ha assunto ogni impegno a provvedere alle spese di manutenzione sia in relazione ai costi di funzionamento, sia ai costi del personale amministrativo impiegato – scrive il sindaco di Cariello -. Inoltre si è provveduto all’individuazione e conseguente assegnazione del personale amministrativo in possesso della qualifica e profilo professionale conformi a quelli richiesti, secondo le indicazioni del Ministro della Giustizia in sede di approvazione della tabella di equiparazione dei profili. Eboli conferma la volontà di continuare a provvedere a tutte le spese di funzionamento dell’Ufficio. Anzi, sulla scorta delle richieste avanzate sia dal responsabile del Settore, che del giudice coordinatore, si sta provvedendo alla integrazione della dotazione organica già assegnata all’ufficio con le seguenti ulteriori unità: 1 istruttore  cat. C3; 1 addetto servizi di supporto ed  amministrativi cat. B1; 1 istruttore amministrativo cat. C1; integrazione salariale a n. 3 LSU per un orario settimanale pari a 36 ore cadauno. Restano, inoltre, in servizio le seguenti risorse: 1 funzionario amministrativo cat. D3; 1 tecnico servizi amministrativi cat. C5; 1 operatore attività di servizi ausiliari cat. A5. Sono ancora previsti finanziamenti per specifici progetti di “Performance” che prevedono la corresponsione di incentivi economici al personale che consegua gli obiettivi prefissati che, nel caso specifico, riguardano il corretto ed efficiente funzionamento dell’Ufficio. Come previsto dalle indicazioni fornite dalla direzione generale per i Sistemi Informativi Automatizzati del Ministero della Giustizia, si è provveduto all’attivazione di software ai fini dell’accesso ai sistemi informatici del ministero attraverso la Rete Unitaria Giustizia, accendendo le utenze comunali per l’accreditamento del personale designato».

Il sindaco di Eboli, nella lettera con la quale chiede il mantenimento dell’Ufficio del Giudice di Pace, specifica priorità ed obiettivi a breve termine: «L’obiettivo dell’Amministrazione è di mantenere l’Ufficio del Giudice di Pace sul territorio comunale, unico presidio di legalità esistente non solo ad Eboli, ma nell’intera giurisdizione che comprende Battipaglia, Campagna ed Oliveto Citra. La chiusura dell’ufficio di Eboli comporterebbe il trasferimento delle udienze del Giudice di Pace al Tribunale di Salerno, già enormemente gravato da un’immensa mole di lavoro, la cui situazione si aggreverebbe ulteriormente, rischiando addirittura il collasso. L’innovazione della macchina amministrativa e la gestione delle attività si concretizzerà attraverso lo sviluppo dell’informatizzazione, il potenziamento dei servizi digitali e delle infrastrutture tecnologiche, l’assegnazione di ulteriori risorse umane adeguatamente formate per garantire una corretta ed efficace gestione delle attività giuridiche, giudiziarie, amministrative e contabili proprie dell’Ufficio. La volontà è di individuare una nuova sede dell’Ufficio, attualmente ubicata in una struttura privata, tra quelle in disponibilità al patrimonio dell’Ente. Ciò consentirà un’adeguata collocazione dell’Ufficio in una sede specificamente predisposta, con arredi e suppellettili idonei alle effettive esigenze dello stesso e dell’utenza ed un notevole risparmio finanziario».

Dopo avere elencato impegni del Comune e possibili conseguenze negative dalla chiusura dell’ufficio del Giudice di Pace di Eboli, il sindaco Cariello specifica ancora: «E’ necessario mantenere ad Eboli l’unico presidio di legalità esistente nell’intera giurisdizione, nonché un centro economico capace di creare nuove opportunità di lavoro. Per questo si chiede di revocare ogni iniziativa, se già intrapresa, di soppressione dell’Ufficio del Giudice di Pace di Eboli e prorogare la collocazione delle due unità di personale appartenente ai ruoli del Ministero della Giustizia per il tempo strettamente necessario per la formazione del nuovo personale comunale che sarà assegnato presso l’ufficio, ad integrazione di quelli già formati».

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