Eboli, apre il cantiere per la realizzazione di 16 alloggi di edilizia pubblica residenziale in piazza Regione Campania

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390c9d1de2a80a844d0e01ba21c1192e_XLEffettuato il sopralluogo tecnico in piazza Regione Campania, si apre adesso l’iter procedurale e tecnico per avviare l’intervento che porterà alla realizzazione di 16 nuovo alloggi di edilizia pubblica e residenziale.

Il programma rientra nel piano complessivo di riqualificazione che va sotto la denominazione di “progetto Via Buozzi e piazza Regione Campania” e nel caso specifico rientra, dal punto di vista della direzione dei lavori, nell’orbita dell’Istituto Autonomo Case Popolari (IACP).

Proprio nella funzione di direttore dei lavori, un tecnico Iacp ha effettuato il sopralluogo, insieme con il capo dell’ufficio tecnico comunale, Rosario La Corte. Ora si attende che il tecnico dell’istituto formalizzi la sua relazione, dopo di che ci sarà la sottoscrizione del contratto con cui il Comune mette a disposizione dei lavori l’area per l’apertura del cantiere.

«E’ un importante passo in avanti lungo la strada che ci porterà a garantire nuovi alloggi di edilizia popolare residenziale per le famiglie ebolitane – ha commentato il sindaco di Eboli, Massimo Cariello -. Il tema della casa ha un’importanza strategica in una città come Eboli e per questo abbiamo fatto il possibile per accelerare i tempi, mettendo a disposizione dell’Iacp l’area, in modo da avvicinarci sempre di più ad una nuova ed importante disponibilità di alloggi. Inoltre, con questo intervento proseguiremo nell’azione di riqualificazione e rilancio delle aree della città e piazza Regione Campania, così vicina al centro nevralgico della città, assume un’importanza fondamentale».

Il programma prevede innanzitutto la demolizione del fabbricato, per fare spazio alla realizzazione successiva della palazzina per i nuovi 16 alloggi. Intanto, Comune e Iacp hanno trovato un’intesa sulle procedure tecniche di demolizione, in modo da garantire la sicurezza per i fabbricati esistenti nella zona ed evitare il disagio di eventuali onde d’urto causate da messi pesanti. Per questo è stato stabilito che la demolizione avverrà attraverso l’utilizzazione di una cosiddetta pinza, una macchina per demolizione che garantisce la sicurezza, procedendo per piccoli interventi di abbattimento. Contestualmente all’operazione di demolizione, sarà predisposto un piano alternativo nell’eventualità che i lavori interessassero anche i cavi elettrici, in modo da garantire la fornitura di energia elettrica ai condomini della zona.

«Abbiamo voluto che fossero affrontate tutte le ipotesi di disagio per i cittadini, in modo da garantire sicurezza e vivibilità – spiega l’assessore comunale ai lavori pubblici, Matilde Saja -. La scelta di intervenire non con le classiche ruspe, ma con una macchina che garantisse interventi senza onde d’urto, rientra proprio in questa filosofia. Il Comune di Eboli è pronto per l’intervento, adesso attendiamo che l’Iacp completi le procedure, in modo da avviare i lavori che ci garantiranno maggiore disponibilità di alloggi per le famiglie ebolitane». I tempi previsti per il completamento dell’intervento sono di circa 500 giorni, mentre l’inizio dei lavori, dopo la demolizione, dipende da eventuali ritrovamenti in termini di reperti archeologici di apprezzabile interesse, una circostanza che è stata valutata poiché nella stessa area si sono verificate situazioni analoghe nel recente passato. Naturalmente, eventuali scavi allungherebbero i tempi di avvio dell’opera e di completamento dei lavori.

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