Eboli aderisce al circuito interregionale integrato di turismo sostenibile “Il cammino del perdono”.

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massimo-cariello-eboliEboli entra finalmente nel circuito dei grandi flussi del cosiddetto turismo integrato religioso ed ambientale. Venerdì 4 dicembre, infatti, è stata adottata, dalla Giunta Comunale, la deliberazione di manifestazione di interesse per un progetto di turismo integrato “Il cammino del perdono”, culturale, religioso ed ambientale che si snoda sulle orme dei grandi della spiritualità, dalle vie del moderno San Pio da Pietrelcina attraverso quelle di San Francesco e San Pietro da Morrone, (papa Celestino V).

Il progetto comprende un’ampia fascia territoriale di 5 regioni ed oltre 100 comuni e province, dall’Umbria alla Puglia, partendo da Assisi e passando per L’Aquila fino a Pietrelcina. Obiettivo del progetto è l’integrazione delle risorse ambientali (religiose, culturali, storiche, enogastronomiche e naturalj) con le risorse strumentali, mediante la promozione di un’attività di turismo sostenibile e percorsi turistico religiosi.

«Eboli ed il suo territorio rientrano perfettamente nelle caratteristiche di questa straordinaria iniziativa – commenta l’assessore alle attività produttive, Maria Sueva Manzione -. Abbiamo la capacità di presentare la nostra storia, integrata con le bellezze ambientali e le offerte culturali ed enogastronomiche, per cui siano perfettamente al centro di un progetto come questo che coinvolge un territorio interregionale, circostanza che rilancerà e segnalerà le attrazioni di questo territorio».

Soddisfatto dell’iniziativa lo stesso primo cittadino di Eboli, Massimo Cariello, da sempre particolarmente attento a quel turismo religioso che si coniuga con storia e cultura dei territori: «Il turismo religioso è una parte della nostra storia stessa. L’iniziativa “Il cammino del perdono” è un’occasione complessiva, che mette sotto i riflettori le eccellenze dei diversi territori sul piano storico, culturale, religioso, ambientale ed enogastronomico. Un ventaglio di possibilità e di offerte che abbiamo voluto garantire alla nostra città, perché il nostro territorio ha bisogno di vetrine possibili ed occasioni di promozione che segnalino le nostre caratteristiche e le bellezze naturali».

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