Caso SITA e trasporto pubblico, lettera del Sindaco di Minori.

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dal Sindaco di Minori Andrea Reale riceviamo e pubblichiamo:

Ill.mo Presidente
Giunta Regionale Campania
On. Stefano Caldoro
S E D E

Spett. Assessore ai Trasporti
Ing. Sergio Vetrella
S E D E

Spett. Presidente
Provincia di Salerno
Dr. Antonio Iannone
S E D E

Spett. Assessore Prov.le Trasporti
Dr. Michele Cuozzo
S E D E

Spett. Assessore Prov.le
Dr. Matteo Bottone
S E D E

Spett. SITA Sud s.p.a.
Via G. Pastore 28
84134 Salerno

Spett. Presidente
Conferenza dei Sindaci
della Costa d’Amalfi
Dr. Antonio Della Pietra
S E D E

Oggetto: Trasporto pubblico in Costiera Amalfitana

I difficili rapporti tra gli enti territoriali appaltanti e quello che in Costiera Amalfitana è a tutti gli effetti il vettore unico monopolista del trasporto pubblico, non può e non deve in alcun modo compromettere l’erogazione di un servizio essenziale per decine di migliaia di utenti e per l’economia del territorio. In Costa d’Amalfi il trasporto non è soltanto un diritto fondamentale dei cittadini, tale quindi da non ammettere subordinazioni ad alcun interesse, pur legittimo, di parte; esso è anche un requisito indispensabile dell’offerta turistica, determinante perciò per i livelli occupazionali e reddituali di un comprensorio che nel turismo ha appunto la sua maggiore risorsa.

Senza entrare nel merito dei reciproci rapporti contrattuali ed istituzionali, riteniamo tuttavia che la Regione e le Province interessate da un lato, e la SITA dall’altro, siano accomunate dal medesimo prioritario imprescindibile dovere di garantire ai pendolari, agli studenti, ai visitatori e a tutti i cittadini la piena possibilità di spostarsi con efficienza e sicurezza, nel doveroso spirito di responsabilità che dovrebbe animare tutte le parti di questa incresciosa situazione.

Peraltro, pur non condividendo qualsiasi forma di rivendicazione da parte dei lavoratori che travalichi l’ambito della legittimità, non può non essere evidenziato il pericolo di una utilizzazione pretestuosa e strumentale delle garanzie occupazionali dei lavoratori, quale deprecabile arma di pressione a sostegno di ragioni che, se ci sono, vanno fatte valere di certo in forme più ragionevoli.

Si invitano pertanto le entità in indirizzo ad addivenire urgentemente ad un accordo che ripristini con immediatezza il diritto al trasporto pubblico e la certezza dei posti di lavoro, tenendo indenne la popolazione da disagi o disservizi che risulterebbero assolutamente inaccettabili.

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