Premio Sele d’Oro Mezzogiorno, dal 5 al 14 ad Oliveto Citra.

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“UP – South of Italy: pride and challenges”. Ovvero, “Sud, l’orgoglio, le sfide”: è questo il perno intorno al quale ruoterà la riflessione dell’edizione numero XXXV del Premio Sele d’Oro Mezzogiorno, in programma a Oliveto Citra dal 5 al 14 settembre. Presentato stamani a Napoli, presso la sala giunta della Regione Campania, il Premio da quest’anno instaura una nuova sinergia culturale con la Fondazione Premio Napoli. E anche per l’edizione 2019 personalità di spicco del panorama politico, imprenditoriale e culturale italiano ne arricchiranno il programma. Presenti, tra gli altri, il presidente nazionale di Confindustria, Vincenzo Boccia, il segretario nazionale del PSI Enzo Maraio, il fondatore e direttore di Giffoni Experience Claudio Gubitosi. E ancora, personaggi quali il Signor Distruggere, l’attrice e scrittrice Chiara Francini, l’ex ct della nazionale di volley maschile Mauro Berruto. A chiudere la manifestazione sarà il grande concerto in piazza Europa a Oliveto Citra. Sul palco di Mediterranei, Eva, Elodie e Carmen Consoli.

 

Nato in seguito al terremoto dell’Irpinia del 1980 per abbattere i pregiudizi spesso associati alla parola Sud, Il Premio Sele d’Oro Mezzogiorno è una manifestazione organizzata dal Comune di Oliveto Citra in collaborazione con l’Ente Premio Sele d’Oro Onlus, è cofinanziato dalla Regione Campania- POC 2014-2020 – Linea “Rigenerazione urbana, politiche per il turismo e la cultura. Programma regionale di eventi e iniziative promozionali”, ed è realizzato con il sostegno di Scabec – Società Campana Beni Culturali – e i patrocini, tra gli altri, di Provincia di Salerno e Svimez. Di anno in anno, la manifestazione si arricchisce di partner e sostenitori. Dopo la firma dell’artista olandese Ton Pret, per la seconda volta il Premio potrà godere del suo manifesto d’autore, una vera e propria opera d’arte quest’anno appositamente pensata e realizzata dall’artista Billy The Artist, una delle figure più rappresentative della Pop Art americana contemporanea. Il Manifesto d’autore (con il progetto grafico di Elia Rapuano di Noema Comunicazione), grazie alla collaborazione con PrintLitoArt di Arti Grafiche Boccia, diventerà litografia d’arte.

Con l’edizione numero XXXV, aumentano anche le proposte del Premio. Al bando culturale del Sele d’Oro – articolato nelle sezioni Saggi, Euromed (saggi inediti), Premio Michele Tito per il giornalismo, Bona Praxis (dedicato ai progetti di sviluppo) – negli anni si sono sommate varie sezioni. A iniziare dal Festival teatrale (Tracce studio – osservatorio sul Teatro Contemporaneo, realizzato in collaborazione con la UILT) che, giovedì 5 settembre, darà l’avvio alla manifestazione, e dal Demo d’AutoreSele d’Oro Music Contest, che dà spazio a giovani talenti del Sud attraverso l’esibizione di gruppi musicali emergenti. Anche quest’anno non mancheranno Primi al Sud, per dimostrare come il riscatto del Sud possa passare per la buona tavola e le eccellenze territoriali, e lo Smartcafè: organizzato in collaborazione con il Movimento nazionale Giovani di Confindustria, si tratta di una serie di incontri tra ragazzi del territorio e brillanti imprenditori pronti a fungere da modelli di riferimento positivi, a tramettere passione per l’impresa, capacità di generare crescita e cambiamento. Tornano anche il Forum Project Games (un contest nazionale che mette a confronto Forum dei Giovani di tutta Italia per incoraggiare il protagonismo dei ragazzi nelle Comunità locali), il Sud Short Films – Contest meridionale del Cortometraggio, in collaborazione con Giffoni Experience, e il Bibliocafè, che dopo il successo dello scorso anno si conferma come Incontri d’autore al Sele d’Oro. Autori del Sud o che parlano del Sud presenteranno i loro libri ai giovani che animano il Premio. Presenti, tra gli altri, Chiara Francini e il giornalista Marco Esposito.

Ma il Sele d’Oro si arricchisce di due nuove sezioni: SELEDOROARTE, spettacoli, mostre d’arte, esposizioni, e SELEDOROTELLING – Raccontare il Sud, e non solo. In particolare, quest’ultima è il nuovo segmento del Premio, curato da Sdo Studium, la nuova sezione interna all’Ente Premio Sele d’Oro che progetta percorsi ed eventi culturali per i territori interni e i Comuni minori. I narratori sono: Elena Miglietti, giornalista e, fra l’altro, docente di Scuola Holden; Mauro Berruto, scrittore, docente di Scuola Holden, bronzo olimpico a Londra 2012 a capo della nazionale azzurra maschile di pallavolo. Ma il Premio Sele d’Oro Mezzogiorno è anche e soprattutto dibattiti e seminari che, anche quest’anno, vedranno tante personalità di spicco del panorama politico ed economico del Paese far tappa a Oliveto Citra per dialogare su “Rischi e potenzialità del regionalismo differenziato”, raccontare di “Bioeconomia, economia verde ed economia circolare per lo sviluppo del Mezzogiorno”, parlare de “Il coraggio di essere cittadini d’Europa”, fare il punto su “Corte dei conti nella evoluzione dell’ordinamento”, discutere di “Fare impresa e creare lavoro nel Mezzogiorno”, dibattere di “Opportunità e strumenti per fare impresa”. Insomma, per domandarsi “Dov’è finito il Sud?”.

La cerimonia di consegna dei Premi della XXXV edizione del Premio Sele d’Oro Mezzogiorno, con la media partnership di Rai Radio Tutta Italiana, si terrà sabato 14 settembre, alle 21.30 in piazza Europa. Una serata tutta italiana al femminile con Elodie, che festeggerà un anno di successi e dischi di platino, con i suoi brani tra cui “Margarita”, il pezzo al momento più programmato dalle radio italiane, ed Eva, che dopo X Factor saprà incantare il pubblico del Sele d’Oro. Il gran finale è affidato alla “cantantessa” Carmen Consoli, un’autentica ambasciatrice del Sud e del cantautorato italiano nel mondo, da sempre impegnata nel racconto della sua terra e del Mezzogiorno, come canta, con Levante, ne “Lo stretto necessario”, brano che le due cantautrici hanno dedicato alla loro Sicilia. MediterraneiTutta italiana d’autore sarà condotta dai giornalisti Gianmaurizio Foderaro e Giovanna Di Giorgio.

«Al di là dell’incertezza politica, quelli che restano e che devono interrogarci sono i dati del Rapporto Svimez per il 2019: è in atto una vera e propria emorragia di giovani che lasciano il Mezzogiorno – commenta il sindaco di Oliveto Citra, Mino Pignata – Arrestare o almeno porre un argine a questo flusso migratorio è una sfida che dovrebbe cogliere tutto il Paese. E in particolare noi, che come Premio Sele d’Oro abbiamo l’ambizione di essere utili, dobbiamo fare qualcosa di concreto, consapevoli che anche un solo giovane in controtendenza rappresenterebbe una vittoria rispetto a questi dati. Ecco, l’orgoglio è questo: puntare sulle potenzialità del nostro Sud, su quanto di buono offre, sulle cose positive fatte e da farsi. Dobbiamo dimostrare con i fatti che abbiamo le carte in regola per non arrenderci».

Il programma completo dell’evento è consultabile sul sito www.seledoro.eu

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