Vincenzo De Luca alla presentazione del libro di Goffredo Bettini: “La politica necessita di coerenza morale.” (Video)

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“Carte segrete. Roma, l’Italia e il PD tra politica e vita”, questo il titolo del libro di Goffredo Bettini presentato nel pomeriggio di ieri, nel Salone dei Marmi del Palazzo di Città del Comune di Salerno.

Principale promotore del convegno il Direttore di Fondazione Salerno Contemporanea, Antonio Bottiglieri. “Quando abbiamo letto questo libro – ha spiegato nelle prime battute – abbiamo trovato una serie di analogie fra lo sforzo di Goffredo Bettini per Roma e quello del Sindaco Vincenzo De Luca per Salerno. Il modello della Salerno di De Luca, rispecchia con le dovute differenze, il modello di Roma auspicato da Bettini.”

 S1060019~1Ed è lo stesso Vice Ministro alle Infrastrutture e Trasporti, nonché Sindaco di Salerno Vincenzo De Luca a prendere la parola, in un intervento attento ma dai toni nostalgici verso gli anni d’oro del partito. “Provo una sensazione di nostalgia verso gli anni ‘70 – ’80. Provo nostalgia per quell’idea e per quella pratica totalizzante del partito, ma che aveva una grande ricchezza. Rimpiango la formazione dei dirigenti di partito.” Infine, prima di cedere la parola a Bettini ha ironicamente concluso dicendo: “In questo clima politico, potremmo davvero dare vita alla corrente dei disgustati.”

 A concludere la presentazione l’autore.

“Carte segrete. Roma, l’Italia e il Pd tra politica e vita”, nasce da un dialogo a tutto tondo tra l’esponente del Pd e il giornalista Carmine Fotia. Allontanatosi dall’Italia dopo la sconfitta del Pd nel 2008 rinunciando a qualsiasi incarico politico e parlamentare, Goffredo Bettini, che di quel partito era stato il coordinatore, torna dall’Oriente e tira fuori dal cassetto le sue “carte segrete”: sulla politica romana che ha vissuto sempre in primo piano, la sua classe dirigente e i suoi intellettuali.  In “Carte segrete” Goffredo Bettini racconta la storia della Capitale dalla nascita del Modello Roma ai dibatti sul suo esaurimento, dalla critica alla parentesi negativa di Alemanno al confronto sul futuro di Roma, visto con gli occhi di chi ne è stato protagonista attivo dall’elezione in Campidoglio di Francesco Rutelli.

 

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