Iter campanum: destinazione Cicerale

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Inizia il viaggio di “Gazzetta di Salerno” nelle ridenti terre della nostra amata “Campania felix”, alla scoperta di quelle eccellenze gastronomiche confinate nei propri luoghi d’origine.

Prima tappa a Cicerale, nel cuore del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, culla di aziende ed artigiani che fanno dei propri prodotti, curati nel complessivo processo input-trasformazione-output, motivo di vanto a livello nazionale. Cicerale è attualmente insignita del Presidio Slow Food a tutela dei piccoli produttori e dei prodotti tradizionali destinati a dissolversi.

A farci da patron Matteo Del Galdo, Presidente PRO LOCO di Cicerale che ci ha accompagnati alla scoperta delle prelibatezze gastronomiche ciceralesi. Prima fra tutte i Fichi Bianchi del Cilento, che da oltre cinquant’anni costituiscono motivo di lode dell’azienda “La San Giorgio”.  Il compito de “La San Giorgio” è quello di assistere il mestiere agricolo per migliorare sempre più la qualità del lavoro e del prodotto finale. Nel pieno dell’estate i fichi vengono raccolti a maturazione avanzata e, dopo una prima selezione, vengono essiccati al sole. Quando i fichi lasciano la campagna e passano alle stanze di lavorazione, donne esperte li prendono in consegna, li aprono e li farciscono con mandorle, noci o scorza di agrumi e semi di finocchietto selvatico, per poi ricoprirli con puro cioccolato. La scelta è ampia: fichi bianchi, fichi ripieni alle mandorle, alle noci, alla pasta di mandorle, al rhum e tantissimi altri ancora.

Lasciate le dolci note de “La San Giorgio”, ad attenderci altre tre aziende.

In primis l’azienda biologica “San Felice”. Fondata su vecchie tradizioni contadine, che si tramandano da genitori a figli, l’azienda “San Felice” è tutt’ora gestita dalla Sig.ra Anna con il supporto del marito Claudio.  I prodotti di punta sono le confetture, i gelsi sciroppati, il Fico Bianco del Cilento, sia fresco che trasformato in confetture e i Ceci di Cicerale.

Olio extravergine d’oliva, ceci e fico bianco del Cilento sono, invece, le eccellenze del “Casale Denazzano”. All’ombra dei verdi olivi del Cilento sorge l’antico casale di famiglia, su una terra da sempre vocata all’agricoltura, simbolo della tradizione contadina tramandata di generazione in generazione. Il casale è situato in Contrada Denazzano, da cui il nome, con una superficie di circa dieci ettari, dei quali cinque investiti ad oliveto, due a ficheto e tre destinati alla coltivazione di ceci.

Dulcis in fundo, l’“Agriturismo Corbella” sotto la guida della chef Giovanna Voria che ci ha dato prova della sua cucina con piatti rapidi ma eccellenti. 

Il Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano fa da cornice all’agriturismo Corbella, il cui nome deriva da “corb”: monte tondeggiante.  Nel variegato scenario, Corbella vi accoglie con i suoi due casali tipicamente cilentani, dotati di sei confortevoli camere arredate in arte povera. Nell’accogliente sala da pranzo si possono gustare i prodotti tipici della cucina mediterranea provenienti dall’azienda agricola che, seguendo il Metodo Biologico, presta notevole cura ai famosi ceci di Cicerale. Qui diventa norma la lezione di ANCEL KEYS, noto nutrizionista americano, “ideatore” della dieta mediterranea”.

Il tutto a 40 minuti da Salerno.

 

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