Premio Francesca Mansi per l’Ambiente: a Cetara e Positano il primo premio. I liceali di Amalfi scuotono le coscienze e i bambini di Tramonti fanno sperare

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Un Patrimonio dell’Umanità come i terrazzamenti della Costiera amalfitana nei lavori premiati nella sesta edizione del Premio Francesca Mansi per l’Ambiente. Il ruolo delle donne nei terrazzamenti, la commercializzazione dei limoni ad inizio novecento, i metodi tradizionali di costruzione delle macere sono i temi principali dei quattro riconoscimenti alle classi dell’anno scolastico 2018-2019 che hanno partecipato al bando.

Un primo premio ex aequo all’Istituto Comprensivo Vietri sul Mare – Cetara (III E secondaria) e Positano (III A secondaria); un secondo premio alla classe I A del Liceo Scientifico di Amalfi e un terzo premio alla classe IV A della scuola primaria di Tramonti. Ed una menzione speciale all’intero Istituto Comprensivo “Giovanni Pascoli” di Tramonti.

Dopo le scalinatelle (tema della scorsa edizione), i terrazzamenti sono un altro chiaro elemento caratterizzante che “obbliga” una comunità a prendersi cura della sua fragilità e bellezza, se non vuole correre il rischio di vedere cambiare un po’ alla volta anche il paesaggio a causa dell’abbandono. E lo hanno raccontato bene, con le varie sfaccettature – dalla storia all’arte; dalla quotidianità al ruolo avuto dalle donne – tutti gli elaborati arrivati. E tanti i messaggi lanciati, come il grido di allarme di Andrea Di Riso che ha ricevuto il secondo premio insieme a Gaspare Argento del liceo Scientifico Marini Gioia: “I limoni in Costa d’Amalfi si lasciano marcire e si prendono limoni altrove – dice con una fermezza non usale il giovane studente – Stiamo valorizzando il nome del limone Costa d’ Amalfi, ma non il prodotto, e dobbiamo fare qualcosa perché i nostri limoni non vengano più fatti marcire”.

Nella storica cornice della Chiesa di S.Salvatore de Birecto (venerdì 4 ottobre) le associazioni organizzatrici: Italia Nostra Salerno, Club per l’Unesco di Amalfi e Acarbio, con la preside Michela Manzoni, la storica dell’arte Angela Ruocco, la giornalista Maria Rosaria Sannino, in collaborazione con il Comune di Atrani, hanno così voluto evidenziare impegno e passione dei ragazzi, premiando i lavori di gruppo che creano gioco di squadra e forse aiuteranno a rendere il loro futuro meno individualista.

Intanto ci sono giovani che risvegliano i grandi su temi importanti, e lo hanno dimostrato in più occasioni.

“Un premio come questo – ha evidenziato Solange Hutter, preside dell’Istituto Comprensivo Marini Gioia di Amalfi – è significante per tutti noi, perché ci fa impegnare ancora di più sui temi legati a questo territorio, spronando i ragazzi anche a guardare al futuro della loro terra”.

Anche il sindaco di Atrani, Luciano de Rosa Laderchi, ha incoraggiato i ragazzi ad occuparsi di più ai temi ambientali ricordando una frase di Greta Thunberg, la giovane attivista svedese che sta scuotendo le coscienze: “Dobbiamo cambiare adesso perché domani potrebbe essere già tardi”. Così come don Carmine Satriano, vicino al murales dedicato a Francesca ha voluto ricordare il forte messaggio dell’enciclica “Laudado si” di papa Francesco. “Non dobbiamo essere spettatori – ha dichiarato il consigliere comunale Gustavo Lauritano, raccontando ai ragazzi cosa accade ogni volta che c’è un’allerta meteo (come durante gli scorsi giorni) e il fiume Dragone diventa di nuovo un pericolo per l’abitato – ma educarci a fare le cose e non stare a guardare”. Lello Rispoli del bar La Risacca dove lavorava Francesca, ha voluto anche quest’anno accogliere in piazzetta i ragazzi: “Sarò sempre vicino a chi contribuisce a non far dimenticare ciò che è accaduto e a chi dà una mano affinché i giovani possano avere più attenzione verso questa nostra terra”.

Questa è stata sicuramente una premiazione anche dalle forti emozioni e dai grandi messaggi lanciati. Al ricordo di Francesca, la giovane vittima dell’alluvione di Atrani del 9 settembre 2010, a cui è dedicato il Premio, si è aggiunta la memoria di Pietro Villani, il liceale che ha perso la vita in un drammatico incidente stradale a Praiano, il 18 agosto scorso. E sono stati i suoi compagni di classe, vincitori del secondo premio, a volerlo ricordare, con la presenza della mamma che commossa ha ascoltato silenziosa le parole toccanti dei ragazzi: “Pietro, ricorderemo ogni volta che tu dicevi: questa è la classe dei miei sogni. Ci sei entrato nel cuore, e non ne uscirai mai”. E quel mai è più di una promessa.

I VINCITORI DELLA SESTA EDIZIONE DEL PREMIO FRANCESCA MANSI PER L’AMBIENTE E LE MOTIVAZIONI

PRIMO PREMIO EX AEQUO

III E – (SECONDARIA DI PRIMO GRADO) ISTITUTO COMPRENSIVO VIETRI SUL MARE – CETARA

III A – (SECONDARIA DI PRIMO GRADO) ISTITUTO COMPRENSIVO DI POSITANO

Anche quest’anno c’è un primo premio “ex aequo” agli alunni di due istituti diversi: l’Istituto Comprensivo di Vietri sul Mare – classe secondaria di primo grado III E di Cetara- e l’Istituto Comprensivo di Positano – con un piccolo gruppo di alunne sempre della classe secondaria III A.

Nel primo caso si tratta di una ‘nuova’ adesione e quindi di una gradita sorpresa mentre, nel secondo, di una collaborazione per così dire ‘storica’ e quindi di un’attesa riconferma. E’ stato molto interessante anche constatare come due approcci organizzativi diversi – l’intera classe o il piccolo team di lavoro – abbiano prodotto entrambi risultati molto validi.

Così, la Prof.ssa Celeste D’Alessio della III E ha quasi esaurito tutti i percorsi suggeriti nel bando, abilmente coordinando ricerche praticamente individuali sulla tecnica esecutiva dei muri a secco, la coltivazione tipica dei limoni e quant’altro, utilizzando ‘linguaggi’ diversi: il testo scritto, i disegni, le foto, il video amatoriale. Abbiamo così immaginato una classe tutta animata da fervore e spirito di emulazione, piena di curiosità, attraversata da commenti e risate: un caos creativo che ha coinvolto tutti gli alunni e prodotto risultati sempre interessanti e validi.

Dall’altro capo della Costiera, la Prof.ssa Concetta Fusco ha creato e coordinato un piccolo gruppo di lavoro della III A dell’Istituto Comprensivo Lucantonio Porzio di Positano, fatto di tre ragazze (Amendola Viola, Cafiero Rossella e Fusco Maria Eleonora). Il lavoro è essenziale – perché si è avuto il tempo e l’affiatamento per scegliere e selezionare gli argomenti e i materiali – la ricerca è accurata e pertinente, con un tocco di originalità particolarmente apprezzato: l’attenzione al ruolo delle donne nell’economia dei terrazzamenti, l’omaggio alle cosiddette “femmene e viaggio” (conosciute anche come “formichelle”); l’intervista a un’anziana trasportatrice di limoni e perfino la documentazione di un canto di lavoro (“La cantata della trasportatrice di limoni”), ovvero un prodotto ‘immateriale’ di sicuro interesse antropologico.

SECONDO PREMIO

Classe I A del Liceo Scientifico di Amalfi (Istituto Marini Gioia)

Il lavoro di due alunni (Argento Gaspare e Di Riso Andrea) coordinati dalla Prof.ssa Giuseppina Apicella è di chiaro stampo interdisciplinare. Ben scritto e documentato, focalizza la sua attenzione su di un aspetto poco frequentato nelle ricerche sulla Costiera: la commercializzazione e l’esportazione dello sfusato amalfitano verso gli Stati Uniti e la città di New York in particolare. Ciò tira in ballo la storia del Novecento, il fenomeno dell’emigrazione italiana all’estero ed il fatto che i migranti di turno portano sempre con sé saperi, memorie, nostalgie che diventano occasioni di scambio di saperi e merci, fattori di crescita economica a vantaggio sia del paese d’origine che di quello di espatrio.

Che la storia non sia una mera elencazione di fatti e di date, ma lo sfondo per i vissuti e le più svariate sensibilità degli uomini che la attraversano, è confermato dalla bella citazione di una poesia di Pablo Neruda “Ode al limone”, cui segue un’appendice dedicata al pittore maiorese Gaetano Capone, della scuola dei Costaioli: come a dire, la bellezza del paesaggio nutre anche l’anima.

TERZO PREMIO

Classe IV A scuola primaria, Istituto Comprensivo di Tramonti

Come sempre l’Istituto Comprensivo “Giovanni Pascoli” di Tramonti ci regala momenti di pura gioia e ammirazione: per la vivacità dei colori, i disegni festosi – quali ordinatissimi, quali spontanei ed ingenui – per la fantasia e la varietà dei linguaggi, delle tecniche e dei materiali utilizzati.

Ne scegliamo uno per tutti, a mo’ di ‘exemplum’: il lavoro svolto da due gruppi di alunni della classe IV A scuola primaria (Nives Anastasio e Rabesco Martina per la riproduzione in plastico dei terrazzamenti tipici di Tramonti e la coltivazione dei vitigni) e in modo particolare la divertente video drammatizzazione sulla storia dei terrazzamenti.

I bambini (Gaeta Mattia, Ingenito Ciro e Spierto Angelo) una volta ideata la sceneggiatura, diventano attori, mimano gli adulti e la trasmissione di un sapere antico che è possibile solo attraverso l’apprendistato, la pratica, la supervisione costante dell’anziano, quasi un antico maestro “di bottega”, garante di continuità e osmosi tra passato e presente. Alla fine, il riconoscimento dell’Unesco più che una sorpresa, appare quasi un atto dovuto.

MENZIONE SPECIALE

Una menzione speciale va all’intero Istituto Comprensivo “Giovanni Pascoli” di Tramonti per l’interesse costante che tutte le classi, le insegnanti, e la dirigente, prof.ssa Patrizia Luisa Milo, rivolgono al Premio dedicato a Francesca Mansi. E per la qualità dei lavori e l’attenzione che da sempre l’istituto scolastico ha verso i temi ambientali.

Altre foto: pagina Fb PREMIO FRANCESCA MANSI PER L’AMBIENTE

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