Lavoro, sistema Excelsior, a Salerno previsto saldo negativo di 1.120 posti,

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logoexcelsiorNegativa la variazione occupazionale attesa per il terzo trimestre 2014: alle 2.820 entrate di lavoratori si contrappongono circa 3.940 uscite con un saldo negativo pari a 1.120 unità dovuto all’incidenza della componente stagionale.

 

Sono 183.400 i nuovi contratti di lavoro che le imprese italiane dell’industria e dei servizi prevedono di stipulare nel terzo trimestre del 2014. Contemporaneamente esse prevedono quasi 271.600 “uscite”, da cui deriva un saldo occupazionale di 88.200 contratti di lavoro in meno; rispetto allo scorso trimestre i nuovi contratti previsti sono 66.700 in meno (-26,7%), le uscite oltre 94mila in più (+53%) e il saldo, che nel 2° trimestre era positivo per quasi 72.600 unità peggiora di quasi 160.700 unità.

Si tratta in effetti di andamento solo apparentemente eclatanti: il calo delle entrate è determinato principalmente dalla riduzione di quelle stagionali (che nel 2° trimestre, in vista della stagione turistica estiva, si portano sempre ai massimi dell’anno) mentre l’aumento delle uscite è invece in larga parte dovuto al fatto che tutte o quasi le assunzioni stagionali del 2° trimestre si trasformano in altrettanti uscite.

Si tratta quindi di andamenti del tutto identici a quelli fra il 2° e il 3°  trimestre del 2013 e del 2012, che furono però diversi per intensità che quest’anno risulta particolarmente accentuata. E’ quanto emerge dai dati del “Sistema Informativo Excelsior per l’occupazione e la formazione“, realizzato in ogni provincia italiana a partire dal 1997, da Unioncamere, tramite la rete delle Camere di Commercio, in collaborazione con il  Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali e con l’Unione Europea.  L’indagine si articola in quasi  300 mila interviste dirette o telefoniche all’anno e per tale ragione è considerata come uno degli strumenti informativi più completi per la conoscenza dei fabbisogni professionali e formativi delle imprese.

In provincia di Salerno, nel terzo trimestre 2014 le assunzioni di lavoratori dipendenti saranno circa 2.820 unità, pari all’84% di tutte le opportunità previste nella provincia; nella regione Campania saranno circa 11.200 e complessivamente in Italia circa 140.000.

In particolare:

  • nel 17% dei casi saranno assunzioni a tempo indeterminato o di apprendistato, mentre nell’83% saranno a termine (a tempo determinato o altri contratti con durata predefinita);
  • si concentreranno per il 58% nel settore dei servizi e per il 74% nelle imprese con meno di 50 dipendenti;
  • l’8% sarà destinato a dirigenti, specialisti e tecnici (ossia profili high skill), quota inferiore alla media nazionale (17%);
  • in 11 casi su 100 le imprese prevedono di avere difficoltà a trovare i profili desiderati;  per una quota pari al 19% interesseranno giovani con meno di 30 anni.

 

La variazione occupazionale attesa per il periodo in esame in provincia di Salerno risulta negativa: alle 2.820 entrate di lavoratori si contrappongono circa 3.940 uscite (dovute a scadenze di contratti e pari al 77,5%, pensionamenti o altri motivi) da cui deriva un “saldo” negativo pari a 1.120 unità; il saldo occupazionale in termini percentuali sarà pari al -0,9%. Questo saldo negativo è superiore alla media nazionale (-0,8%), a quella regionale (-0,7%) e risulta  superiore a quello delle altre province (Napoli – 0,6%, Avellino -0,8%)  uguale alla provincia di Benevento (-0,9 %), inferiore rispetto alla provincia di Caserta (-1,0 % ). Le assunzioni non stagionali previste dalle imprese salernitane saranno pari a 970 unità, pari al 34,5%, mentre le assunzioni stagionali saranno di 1.850 unità, pari al 65,5 %.

I settori trainanti sono le industrie alimentari (880 unità), turismo e ristorazione (630 unità) e servizi alle persone (400 unità). Oltre le assunzioni di lavoratori dipendenti sono da considerare tutte le opportunità previste nella provincia:

  • 310 contratti  in somministrazione (interinali);
  • 110 contratti di collaborazione a progetto;
  • 130 contratti rientranti in “altre modalità di lavoro indipendente“.

 

Complessivamente i movimenti occupazionali in entrata saranno pari a 3.370 unità, mentre le uscite consisteranno in 4.540 lavoratori, con un saldo negativo di 1.170 unità, dove il settore di attività che registra il maggior numero di uscite è il commercio e turismo.

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