La sfida dei crediti deteriorati, il fattore tempo ed il ruolo dei servicer, il Gruppo AZ si candida a giocare un ruolo di primo piano.

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10891942_764934043603985_8629070456777972197_nIl tema della gestione dei crediti deteriorati è diventato quanto mai attuale e scottante. La difficoltà della gestione è principalmente il gap che esiste tra chi vende questi crediti (le banche) e chi invece li compra (gli operatori specializzati, gli investors).

I crediti deteriorati sono raggruppabili in tre classi: corporate, ossia legati alle imprese, unsecured, ossia quelli non coperti da garanzie, e real estate ossia legati da garanzie di tipo immobiliare.

Fattore cruciale per una efficace gestione dei crediti deteriorati, secondo gli analisti finanziari, è il tempo, ossia quanto prima si riesce a recuperare il credito più alto sarà il rendimento per chi investirà su quel credito.

Per fornire risposte pronte ed efficaci diventa allora fondamentale la capacità di raccogliere informazioni dettagliate e prospettiche sulle caratteristiche del credito deteriorato collocato sul mercato, in modo da avere nel più breve tempo possibile tutte le informazioni necessarie a comprendere se il credito ha ancora una sua attrattività.

Diventa pertanto altrettanto cruciale il ruolo dei servicers, ossia quei soggetti che sono incaricati della riscossione dei crediti ceduti, dei servizi di cassa e di pagamento, nonché di verificare e monitorare la rispondenza dell’operazione di cartolarizzazione alla normativa vigente e al prospetto informativo.

Uno dei più importanti servicers italiani è AZ Holding, un gruppo che ha oltre 40 anni di storia e che ha sede principale proprio a Napoli, oltre che a Milano, Roma e Pozzuoli.

Il gruppo AZ è una realtà consolidata nell’infoproviding (ossia l’attività di cercare e coordinare le informazioni, e dar loro una sistematizzazione) e nel corso della sua storia è andato a crescere nel settore delle informazioni investigative a favore di una evoluzione verso i processi di tutela del credito, di credit management e soluzione per il credit recovery.

AZ ha inoltre, tra le prime in Italia, adottato la filosofia dell’one client, one servicer, ossia la capacità di poter gestire tutte le classi di crediti deteriorati, siano essi aziendali (corporate), senza garanzie (unsecure) o con garanzie immobiliari (real estate).

12118778_903522326411822_2672758294476477615_nL’enorme know -how sviluppato e la professionalità delle persone che lavorano in AZ ha portato dunque ad una diversificazione del portafoglio di attività, spaziando dalle informazioni commerciali (dati camerali, partecipazioni, protesti, etc.), al post fido, alle informazioni immobiliari (visure catastali etc.), al recupero crediti, alla tutela del patrimonio, all’intelligence (crimeware, spionaggio industriale, etc.) fino al diritto di famiglia.

L’elevata performance ha portato il Gruppo AZ ad essere parte fin dal 2014 delle oltre 200 società eccellenti italiane scelte da Borsa Italiana ed ammesse a far parte del percorso Elite

AZ dunque offre i suoi servizi ad una pletora di soggetti che vanno dal professionista, al piccolo imprenditore fino alle grandi aziende ed operatori finanziari, offrendo a ciascuno di essi una gamma di servizi personalizzati e modulabili a seconda delle esigenze strutturali ed emergenti.

E proprio la capacità di saper raccogliere informazioni, grazie all’enorme database proprietario, unito al consolidato network accentrato di fonti informative e delle fasi di elaborazione delle informazioni ed alla competenza ed al know how del team di professionisti fa sì che il Gruppo AZ possa costituire un interlocutore privilegiato per la gestione dei crediti deteriorati, a maggior ragione in un’area come la Campania, che rappresenta un’area critica per la recuperabilità di questi crediti presentando le ormai arcinote difficoltà strutturali del Sud del Paese.

ceo-carmine-evangelista-1-638Il Gruppo AZ è però pronto a raccogliere questa sfida, convinto di poterla vincere, come emerge dalle parole dell’AD Carmine Evangelista: “Riscontriamo nella gestione dei portafogli di crediti deteriorati come la Campania rappresenta un territorio molto critico.  La crisi economica che ha travolto l’Italia negli ultimi anni ha avuto le più gravi conseguenze al Sud.  Dal punto di vista del recupero del credito la regione rappresenta alte criticità considerato l’alto tasso di disoccupazione e un tessuto aziendale che si è negli anni molto indebolito.

Aziende come la nostra, presenti sul territorio campano con grandi basi operative, potrebbero favorire una ripresa economica locale, un rilancio dell’economia campana e degli investimenti.

Un aumento dell’occupazione aiuterebbe e a risolvere il problema del recupero in queste zone migliorando conseguentemente la resa della gestione dei portafogli e contribuendo alla riduzione della frazione dei Non performing loans in Italia. “

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