Saldi, finalmente data unica, soddisfazione di Federmoda Italia.

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img_95101Dal 2017 i saldi invernali inizieranno il primo giorno feriale antecedente l’Epifania tranne nel caso in cui il primo giorno feriale antecedente l’Epifania dovesse coincidere con un lunedì; in tal caso i saldi saranno anticipati al sabato per favorire gli “affari” per i consumatori anche nel weekend. I saldi estivi prenderanno avvio il primo sabato di luglio.

Questa è la decisione della Conferenza delle Regioni del 7 luglio 2016,su sollecitazione di Federmodaitalia di mantenere una data unica dei saldi in tutta Italia e di ripristinare il divieto di effettuazione delle vendite promozionali nei 40 giorni antecedenti i saldi.

Il Presidente di Federmodaitalia Provincia di Salerno, condivide e rilancia la tesi del Presidente Nazionale Renato Borghi.

“La Federazione Moda Italia, forte della volontà del 78% delle imprese interrogate sul tema, ha espresso con vigore alle Regioni la scelta degli operatori di spostare i saldi a fine stagione. La decisione delle Regioni, a seguito dell’opposta richiesta della grande distribuzione di liberalizzare saldi e vendite promozionali, è frutto di un compromesso e come tutti i compromessi non rappresenta la scelta ideale. Pur non valutando la soluzione indicata come la migliore determinazione atta a rispondere efficacemente alle richieste avanzate dalla stragrande maggioranza delle nostre imprese multibrand di posticipazione il più possibile della data di avvio dei saldi all’effettiva fine stagione, apprezziamo però la decisione delle Regioni di confermare il divieto delle vendite promozionali nei mesi di dicembre e giugno ed attendiamo ora l’indispensabile accordo tra Conferenza delle Regioni ed Anci sull’uniformità dei controlli da parte dei Comuni italiani a garanzia della leale concorrenza e sul pieno rispetto delle norme regionali in materia di vendite straordinarie, magari prevedendo sanzioni, in caso di violazioni, in proporzione alle metrature di vendita. Gli eccessi di liberalizzazione non portano crescita dei consumi, ma solamente un loro spostamento. La liberalizzazione delle promozioni ridurrebbe così ulteriormente i margini anche nel mese di dicembre.”

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