Lavoro, 8440 nuove assunzioni grazie ad incentivi fiscali della Regione. Caldoro: siamo nella direzione giusta.

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La misura “Incentivi fiscali per l’assunzione di lavoratori svantaggiati in Campania” messa in campo dalla Giunta Caldoro, con contributi sotto forma di credito d’imposta ai datori di lavoro aventi sede in Campania che abbiano incrementato il numero dei lavoratori a tempo indeterminato con l’assunzione di persone che rientrano nelle cosiddette categorie di “svantaggiati” o “molto svantaggiati”, e cioè disoccupati o inoccupati da almeno 24 mesi, ha prodotto 8.440 nuove assunzioni.

Sono stati impegnati tutti i fondi messi a disposizione, pari a 120 milioni di euro, a copertura delle 3.926 richieste pervenute dai datori di lavoro.

La Regione Campania ha già erogato la prima parte degli incentivi e sta procedendo, con un decreto alla settimana, per il finanziamento delle domande che sono pervenute.

“In un tempo di crisi – sottolinea l’assessore al Lavoro Severino Nappi –  il successo degli strumenti messi in campo consegna un dato che ci dice che siamo sulla strada giusta. L’aver programmato con “Campania al Lavoro!” il sostegno ai datori di lavoro che scelgono di offrire buona e stabile occupazione a persone svantaggiate è una scelta e un’opportunità.

“Più di ottomila nuove assunzioni numericamente non determinano una inversione di tendenza sui dati dell’occupazione, ma hanno dato e daranno futuro e serenità ad altrettante famiglie. Ed è anche a questo cui una Istituzione responsabile deve puntare nelle proprie scelte quotidiane. Il credito d’imposta, come lo abbiamo realizzato in Campania, è un modello europeo di investimento sul capitale umano che va assolutamente replicato e potenziato”, conclude Nappi.

“In un momento di crisi non si riescono a risolvere tutti i problemi ma si danno risposte concrete ed efficaci.”

Così il presidente della Regione Campania Stefano Caldoro.

“Abbiamo imboccato la direzione giusta. Ed i numeri ci danno ragione. Questi 8000 posti di lavoro sono un segnale positivo”, conclude il presidente.

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