Grande attenzione per il progetto di riqualificazione dell’ex ferrovia Calabro-Lucana Atena Lucana-Brienza supportato dalla Banca del Cilento.

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Presentato ad Atena Lucana il Progetto di recupero del suggestivo tratto dismesso dell’ex ferrovia Calabro-Lucana Atena Lucana-Brienza per fini turistico-paesaggistici. Gremita per l’occasione l’aula consiliare del comune atenese, a dimostrazione del grande interesse suscitato dall’iniziativa congiunta che vede promotori i Comuni di Atena Lucana (SA) e di Brienza (PZ), con il sostegno della Banca del Cilento, di Sassano e Vallo di Diano e della Lucania. Al progetto hanno già manifestato la loro adesione come partner, tra gli altri, la Provincia di Salerno e la Provincia di Potenza, il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano ed Alburni, la Comunità Montana Vallo di Diano, il Movimento Ecologista Europeo “Fare Ambiente” e l’Associazione CiclOstile FIAB Potenza, che aderisce alla Federazione Italiana Amici della Bicicletta.  Tutti i dettagli sono stati resi noti nel corso del convegno svoltosi martedì sera nella Sala Consiliare del Comune di Atena Lucana.

Oggetto dell’intervento è il recupero di una porzione di circa 13 chilometri della ex linea ferroviaria Atena Lucana- Marsico Nuovo, nello specifico il tratto che va dalla stazione di Atena Lucana (Ferrovie Calabro-Lucane) a quella di Brienza. I tratti di linea appartengono ai demani comunali dei Comuni di Atena Lucana e di Brienza, e la sede ferroviaria è oggi rintracciabile solo a tratti, come strada asfaltata o sentiero sterrato. L’iniziativa mira a trasformare il tratto ferroviario dismesso in un’infrastruttura integrata per il turismo e il tempo libero, attraverso interventi di recupero e miglioramento del percorso, la realizzazione di un itinerario per ciclo-trekking e addirittura l’implementazione di un trenino panoramico su gomma. Non mancherà l’adattamento della fruizione a beneficio delle persone diversamente abili, e l’installazione di apposita segnaletica dedicata alla conoscenza del territorio. Inoltre il progetto prevede il recupero di 5 caselli ferroviari, ognuno dei quali avrà un tema caratteristico.

“Il nostro intento –ha spiegato il sindaco Pasquale Iuzzolino– è quello di proseguire il percorso avviato con le arrampicate sportive sulle falesie atenesi e con il percorso di trekking tra le grotte”. In particolare la nuova idea progettuale si incastra perfettamente con altre due che, invece, sono già in fase avanzata si sviluppo: la prima è il “Volo dell’Aquila”, simile al “Volo dell’Angelo” in Basilicata. La seconda attrazione è il “Ponte sulla Rupe Rossa”, un percorso che prevede due ponti, attraversabili anche in mountain bike, sospesi su uno strapiombo notevole. “In questo contesto –ha rimarcato il primo cittadino- è evidente che Atena Lucana si accinge a rivestire un ruolo di primo piano nel turismo ambientale integrato. Potremo quindi valorizzare la nostra posizione strategica –ha concluso Iuzzolino- che ci vede da un lato porta d’ingresso verso il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano ed Alburni, e dall’altro verso la Val D’Agri”.

A conclusione della presentazione, gli interventi di Silvano Lucibello e Ciro Solimeno, rispettivamente presidente e direttore generale della Banca del Cilento, di Sassano e Vallo di Diano e della Lucania. “Abbiamo immediatamente aderito all’iniziativa – ha sottolineato il Presidente Lucibello- perché riteniamo che potrebbe essere utile al territorio, in particolare per lo sviluppo turistico. Di qui la nostra disponibilità a sostenere la fase progettuale: la nostra Banca non si tira mai indietro –ha concluso Lucibello- quando ci vengono proposte idee serie, finalizzate alla crescita comprensoriale”. Il direttore generale Ciro Solimeno ha evidenziato le potenzialità dell’iniziativa: “Lo scorso anno –ha spiegato- la Banca del Cilento ha realizzato un progetto incentrato sulla valorizzazione dei prodotti tipici e dei flussi turistici, nell’ambito del quale c’era anche la prospettiva di individuare degli attrattori territoriali utili a legare la costa alle aree interne. Noi pensiamo che questo nuovo potenziale attrattore turistico, se realizzato, ci consentirà di andare anche oltre il Vallo di Diano. Legando la costa cilentana al comprensorio valdianese e alla Lucania, che sono i nostri territori di riferimento”.

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