Cavalcavia crollato a Fossano, Lombardi (ACS-FederCepi): è il quarto in pochi mesi, siamo al collasso.

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Ancora un cavalcavia crollato, ancora un’automobile, stavolta una pattuglia dei Carabinieri, investita dalla carreggiata e solo per puro caso fortuito, nessuna vittima. Una rampa di collegamento del viadotto della tangenziale di Fossano, nel Cuneese, è crollata sulla strada sottostante, distruggendo l’auto dei carabinieri impegnata in un posto di blocco.

«Appena qualche settimana fa – denuncia il presidente nazionale di FEDERCEPI COSTRUZIONI Antonio Lombardi – immediatamente dopo il crollo di un altro cavalcavia sulla A14, all’altezza di Camerana, in provincia di Ancona, dove morirono due persone, denunciammo l’assoluta necessità di un piano urgente per la manutenzione straordinaria e la verifica della staticità di ponti e cavalcavie. Dopo questo ennesimo crollo, che segue quello di Ancona, e prima ancora quelli di Lodi e in Sicilia è evidente che non si tratta di casi sporadici, o di incidenti occasionali e contingenti: siamo in presenza di una grave fatiscenza legata al progressivo abbandono del patrimonio infrastrutturale stradale e autostradale, soprattutto da parte degli enti locali che non sono più in grado di assicurare anche le manutenzioni ordinarie. È increscioso che si continui a parlare di sicurezza stradale in presenza di simili comportamenti omissivi che minano gravemente la sicurezza dei cittadini. Abbiamo già chiesto al ministro per le Infrastrutture Graziano Delrio un programma serio ed urgente di manutenzione e messa in sicurezza delle infrastrutture stradali e autostradali. Ci è stato garantito un piano organico di interventi: dopo l’ennesimo crollo rivendicheremo una forte accelerazione dei tempi per attivare immediatamente uno screening delle situazioni più a rischio, che purtroppo non sono poche».

«È improponibile – ha concluso il presidente Lombardi – che ragioni economico-finanziarie costringano ad interventi sempre più diradati nel tempo e sempre più superficiali. Solo una manutenzione costante programmata può prevenire simili assurdi incidenti e garantire realmente ed efficacemente sicurezza sulle strade. I continui tagli ai fondi si sono sistematicamente tradotti, soprattutto nel Mezzogiorno, in drastici ridimensionamenti degli interventi. Non tollereremo oltre questo stato di cose: interesseremo, se è il caso, anche gli organi di giustizia europei, richiamando il Governo italiano alle proprie responsabilità, essendovi precise direttive comunitarie sulla manutenzione delle strade palesemente disattese nel nostro Paese».

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