Le aziende italiane che hanno migliorato il mondo.

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kinder zeigen daumen hochL’Italia si è sempre distinta per i suoi artisti e pensatori ma anche per gli inventori, che grazie alle loro innovazioni hanno rivoluzionato e spesso migliorato la nostra vita e quella del mondo intero.

Un vanto del Bel Paese è anche la capacità di saper incanalare e valorizzare la creatività, la genialità, lo spirito di iniziativa e l’attitudine dirigenziale degli individui, attraverso la creazione di industrie e aziende di successo che, con elevati standard produttivi, hanno portato all’apice il loro marchio e il concetto di Made in Italy.

Si pensi al marchio Ferrero, l’industria dolciaria nata nel 1946, i cui prodotti, prima tra tutti la Nutella, hanno fama internazionale!
Nel campo della moda spiccano le creazioni Armani, maison nata nel 1975 che continua ad avere successo grazie alla sua capacità di restare al passo con i tempi.
Tra le grandi industrie italiane, all’avanguardia nel campo dell’innovazione, primeggia Pirelli, leader nel settore degli pneumatici e dei trasporti: nata nel 1872 grazie all’ingegnere Giovanni Battista Pirelli, si è giovata per anni della leadership aziendale di Marco Tronchetti Provera.

Sono queste le tre italiane meglio piazzate nella classifica delle aziende con la miglior reputazione al mondo. Tale successo è dovuto non solo all’eccellenza dei loro prodotti e all’ottimo lavoro del loro settore comunicazione, ma anche al fatto che hanno saputo conquistare i consumatori grazie all’eticità e alla trasparenza dei comportamenti della singola azienda.

Il Reputation Institute ha stilato una serie di criteri, in base ai quali è possibile misurare la reputazione di un’azienda sul mercato globale: non solo qualità di prodotti e servizi, livello di innovazione raggiunto, abilità di governance, leadership e performance dell’ente, ma anche qualità dell’ambiente lavorativo e responsabilità sociale.

Stando infatti al Settimo Rapporto d’indagine curato dall’Osservatorio Socialis, tra le aziende italiane che hanno più di 80 dipendenti, circa l’80% risultano promotrici e sponsor di progetti e iniziative di responsabilità sociale. Negli ultimi anni, il Corporate Social Responsibility (CSR) sta diventando un valore essenziale per le aziende, pronte a investire parte del loro capitale per mantenere elevati standard etici.

Ad alimentare questa virtuosa tendenza contribuisce il profitto: infatti, le aziende più impegnate nella lotta agli sprechi, nell’ottimizzazione dei consumi e del ciclo dei rifiuti, nella salvaguardia dell’ambiente e della salute, risultano premiate dal mercato, per mezzo dei consumatori stessi. Come testimonia una recente indagine promossa dalla Fondazione Sodalitas, il 76% degli Italiani preferisce consumare i prodotti delle aziende che garantiscono standard rigorosi dal punto di vista sociale e ambientale, non solo all’interno del loro stabilimento, ma anche in tutta la filiera di produzione.

Il lato solidale ed etico del management italiano è testimoniato dall’impegno di molte aziende che hanno trasformato il CRS in una delle mission principali della propria impresa: il primato italiano va alla Illycaffè, l’industria triestina che anche quest’anno è entrata nella lista delle World’s Most Ethical Company, grazie al suo approccio etico al business.

Un altro esempio virtuoso è testimoniato dal progetto Wellness Foundation, avviato dall’industria cesenese Technogym, produttrice di tecnologie e servizi per il fitness e la riabilitazione, rivolto alla promozione della ricerca scientifica e dell’educazione della salute, attraverso azioni concrete in favore della collettività e del patrimonio naturale, storico, artistico e sociale del territorio.

Standard etici di alto livello sono il vanto anche di FS Italiane, la società leader del trasporto ferroviario, grazie al suo impegno sul tema attuale dell’accoglienza: negli ultimi anni ha infatti promosso l’attivazione di Help Center nelle stazioni per dare sostegno ai poveri e ai migranti.

Per uniformarsi a questa rotta e a queste tendenze del mercato, i manager delle maggiori industrie e aziende italiane stanno quindi aumentando il loro coinvolgimento nel campo della tutela dell’ambiente, della salute, della cultura e del sociale, soprattutto attraverso lo strumento giuridico delle Fondazioni.

A fianco delle numerose Fondazioni bancarie, sono attive da anni in Italia le Fondazioni di capitalisti privati e grandi aziende internazionali, impegnate in progetti filantropici di rilevanza sociale. Tra queste non bisogna dimenticare il lavoro e l’impegno della Fondazione Marco Tronchetti Provera, per fornire percorsi di alta specializzazione ai giovani, finanziare progetti di natura culturale e artistica, diffondere la conoscenza e promuovere la ricerca su temi attuali come le risorse energetiche e l’innovazione industriale. La valorizzazione dell’arte contemporanea è la mission di un’altra fondazione presieduta dal CEO Pirelli Marco Tronchetti Provera, ossia la milanese Hangar Bicocca.

Anche l’industria italiana della pasta, la Barilla, ha la sua fondazione, la Barilla Center Food e Nutrition, da anni impegnata sul tema dell’alimentazione mondiale; lo stesso vale per i maggiori marchi della moda italiana, come la Fondazione Nicola Trussardi o la Fondazione Prada, promotrici di progetti di valorizzare nella sfera dell’arte e della cultura.

Anche il Gruppo Enel da molto tempo ha deciso di destinare una buona parte del suo capitale in favore della Fondazione Enel Cuore Onlus, un ente che si occupa di assistenza sociale e socio-sanitaria e, mettendo in primo piano bambini, anziani e disabili, promuove campagne e iniziative per sostenere l’educazione, lo sport e la socializzazione. Impegnata nel sociale è anche la Fondazione Vodafone, la cui azione si rivolge allo sviluppo di tecnologie per proteggere le persone in difficoltà e aiutare i disabili nel comunicare.

Sono questi esempi positivi di come il mondo dell’industria e dell’imprenditoria italiana si sia negli ultimi anni avvicinato alle necessità dei propri consumatori, attivando azioni concrete che, sommate assieme, possono contribuire alla salvaguardia del pianeta e al miglioramento della vita di tutti. Grazie al circolo virtuoso creatosi tra sostenibilità e successo dell’impresa, si spera che tali comportamenti diventino sempre più diffusi e che con il tempo tutte le aziende italiane decidano di assumere questo nuovo ruolo, non più solo economico, ma anche sociale, all’interno della società contemporanea, per renderla migliore.

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