XI JINPING” IL NUOVO MAO” RACCONTATO DA GENNARO SANGIULIANO AL ROTARY CLUB SALERNO DUOMO

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“ Il coronavirus fa paura perché i cinesi sono molto ramificati in tutti i continenti. Al di fuori della Cina vivono oltre 120milioni di cinesi: dieci milioni solo in Africa. In Italia, in molte città ci sono le Chinatown: Prato, Venezia, Milano, Firenze, Napoli. Molti cinesi stanno tornando a casa dopo aver festeggiato il Capodanno Cinese che si svolge dal 21 gennaio al 20 febbraio”. A sottolineare l’entità della penetrazione dei cinesi anche nella nostra nazione è stato il giornalista napoletano Gennaro Sangiuliano, direttore del TG2 della Rai, che ha presentato il suo nuovo libro: “Il nuovo Mao. Xi Jinping e l’ascesa al potere nella Cina di oggi”, nell’incontro organizzato dal “Rotary Club Salerno Duomo”, presieduto dal dottor Giuseppe Cimmino, in interclub con il “Rotary Club Pompei”, presieduto dalla dottoressa Valeria Mancuso,  grazie ai buoni auspici del rotariano Alfredo Marra.

Nella biografia politica del “Principe Rosso” che governa la superpotenza globale del XXI secolo, Sangiuliano, che è anche direttore della Scuola di giornalismo dell’Università di Salerno, ha spiegato che Xi Jinping è l’uomo più potente del mondo:” La rivista “Forbes” l’ ha collocato al primo posto nella classifica dei settantacinque uomini più potenti del mondo, davanti a Putin e Trump. Molti considerano il presidente della Repubblica Popolare di Cina il “Nuovo Mao”: la sua presidenza è a vita ed è anche segretario generale del Partito Comunista cinese e, soprattutto, capo della Commissione militare centrale, il vero scettro del potere. Regna come un monarca un miliardo e trecento milioni di individui”. Sangiuliano ha parlato anche della “nuova via della seta”, il colossale piano infrastrutturale e d’investimento che coinvolge Asia, Europa e Africa e spiegato che nel 2040 la Cina avrà un Pil assoluto che si ritiene sarà superiore a quello americano. Xi Jinping, nato nel 1953, sposatosi due volte e padre di una figlia, porta avanti, con determinazione, il suo progetto neonazionalista, fondato sulla riproposta del maoismo come “religione politica” e del confucianesimo come dogma culturale. Sangiuliano ha raccontato che il pensiero politico di Xi Jinping è stato inserito nella Costituzione cinese:” Lui afferma che il secolo che stiamo vivendo deve essere il secolo del “sogno cinese”: teorizza una sorta di egemonia cinese sul mondo. La Cina vuole tornare ad essere un grande impero”.

Aniello Palumbo

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