I SALERNITANI DOC 2017 :TRA I PREMIATI I CALCIATORI CAPONE E GALDERISI.

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Un entusiasmante concerto, a scopo benefico, del cantante napoletano Sal Da Vinci che con le canzoni tratte dal suo nuovo album “ Non si fanno prigionieri”, realizzato con la collaborazione artistica di Renato Zero, l’ interpretazione di alcuni brani tratti dal musical di grande successo “C’era una volta…Scugnizzi”, di cui è stato protagonista, e di famosi brani classici della canzone napoletana, tra i quali ‘O surdato ‘nnammurato, ha coinvolto e fatto vibrare i cuori degli oltre 400 spettatori che hanno gremito la grande sala del Teatro Augusteo durante la decima edizione della manifestazione “Salernitani DOC”, ideata e curata dal vulcanico Massimo Staglioli, in sinergia con l’avvocato Maria Rosaria Pilla, Presidente Provinciale del Movimento Cristiano Lavoratori che da dieci anni promuove l’evento.

L’avvocato Sara Pilla ha ricordato che il Movimento Cristiano Lavoratori   fonda le proprie radici sulla Dottrina sociale della Chiesa:” Promuoviamo la cultura del lavoro, mettendo al centro dei nostri dibattiti l’uomo”, e presentato il Presidente Nazionale del MCL, il dottor   Carlo Costalli che ha sottolineato l’importanza della manifestazione:” Dove si premiano le eccellenze, che spesso non vengono riconosciute, soprattutto al Sud, si fa un servizio al mondo del lavoro”. Commosso ed emozionato Massimo Staglioli ha ricordato come ha dato vita a quella che è ormai diventata una delle manifestazioni più attese dai salernitani:” Sono orgoglioso che il mio sassolino, lanciato per caso dieci anni fa, sia diventato oggi una valanga”. Staglioli ha ricordato di aver premiato più di 1500 salernitani: ” Amare la propria città è un sentimento nobile che portiamo sempre nel nostro cuore”. Tra le autorità presenti che hanno premiato i 35 Salernitani Doc vi erano:

il Sindaco di Salerno, l’architetto Vincenzo Napoli; il Direttore dell’Azienda Ospedaliera Universitaria, l’avvocato Nicola Cantone; il Vicario Generale della Diocesi di Salerno, Don Biagio Napoletano; l’Assessore al Bilancio, Roberto De Luca; l’Onorevole Guido Milanese, l’Onorevole Tino Iannuzzi, il Senatore Alfonso Andria; il Sindaco di Baronissi, Gianfranco Valiante, il Consigliere Comunale Giuseppe Zitarosa, il giornalista Angelo Scelzo, l’arbitro internazionale Pietro D’Elia, l’ex massaggiatore del Napoli, Salvatore Carmando, il Consigliere Comunale Dante Santoro; il Presidente Provinciale della FIGC, Vincenzo Faccenda e il direttore del Patronato SIAS, Alfonso Luzzi.

A tutte le autorità è stata consegnata un’opera in ceramica realizzata dall’artista salernitana Laura Marmai, raffigurante il Castello Arechi che sovrasta il mare di Salerno. L’avvocato Sara Pilla ha ricordato che l’incasso della serata, presentata con grande professionalità da Barbara Albero e Benny Ronca, sarà devoluto al Reparto di Ematologia dell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Salerno, per l’acquisto di un defibrillatore, e a sostenere 10.000 famiglie del Sud Sudan, Somalia ed Equador, nell’ambito della campagna “Dal Seme al Cibo”.

LE EMOZIONI DEI 35 SALERNITANI DOC PREMIATI

Con emozione hanno ricevuto l’attestato di “Salernitano Doc” 35 cittadini salernitani che con orgoglio hanno saputo identificarsi con la loro terra d’origine. Tutti, uniti da un forte sentimento d’amore e di appartenenza alla loro città che onorano quotidianamente: il brasiliano di Salerno, il calciatore Antonio Capone, che è nato in Via Irno, ha ricordato il suo vissuto calcistico:” Ho indossato con orgoglio la maglia della Salernitana dal 1971 al 1975 . In questi anni ho segnato circa 30 gol. Poi, nel 1976, sono passato all’Avellino, in Serie B, e successivamente al Napoli, in Serie A, dal 1976 al 1981, sempre nel ruolo di ala sinistra. Questo è il primo attestato importante che ricevo dalla mia città anche se sono stato premiato all’Arechi, quando la Salernitana andò in Serie B con la presidenza Lombardi. Oggi alleno la squadra di calcio femminile della Salernitana”. Il calciatore Giuseppe Galderisi, detto Nanu, nato a Fratte, ha vissuto a Salerno fino all’età di 14 anni, quando frequentava le scuole medie, poi, dopo aver giocato nelle giovanili del Vietri – Raito è entrato nel vivaio della Juve, debuttando, a soli 17 anni, in Serie A: Ha giocato nel Verona e nella Nazionale italiana:” Nelle mie vene scorre sangue salernitano e questo premio, che dedico a mia madre, mi fa onore. Galderisi ha ricordato il suo anno da allenatore della Salernitana: ” Non è stato un periodo fortunato”.

Il giornalista Rai Gianfranco Coppola è nato a casa, in Via Carmine :” Per me è una soddisfazione doppia ricevere questo premio che dedico a mia madre Cristina. Ho avuto la fortuna di girare il mondo e sono stato sempre etichettato come elemento del Sud. Io ho sempre scandito, volutamente: ” Salernitano”. Ho sempre ricordato a tutti che la Scuola Medica è nata a Salerno ed anche il calcio è nato qui”.

Il dottor Antonio Bottiglieri, giornalista, Dirigente Rai, già Assessore Provinciale, fondatore e direttore della “Gazzetta di Salerno”, attualmente Presidente della Scabec, è nato in Piazza Umberto I, alle spalle del Teatro Verdi:” Sono orgoglioso di essere salernitano, spero di essere degno di questa città”.

La dottoressa Antonia Autuori, Presidente della Fondazione della Comunità Salernitana per dieci anni è stata per lavoro fuori Salerno:” Ho sentito molto la mancanza della mia città: del suo mare soprattutto ”.

Premiati anche il dottor Matteo Autuori, Presidente Regionale della Federazione Italiana di Scherma e Vice Presidente Vicario del CONI regionale e la giornalista di Lira Tv, Francesca De Simone, nata alla Clinica del Sole:” Sono cresciuta nella zona di Piazza Malta. Per me è una grande gioia ricevere questo premio perché amo Salerno. Dedico il premio a tuti i salernitani, a mio marito, Michele Masturzo, e ai miei figli Valentina e Alessandro”. Il cantautore Gianni Mauro , fondatore del gruppo dei Pandemonium che con Rino Gaetano ha partecipato al Festival di Sanremo, autore del famoso “Canto Malinconico” è nato alla Clinica del Sole:” Abitavo in Via Bonaventura Poerio, nella Zona Carmine. Vivo a Roma , ma quando torno nella mia città la trovo sempre più bella, anche grazie al lavoro fatto da Vincenzo De Luca, insieme al quale ho frequentato la seconda elementare”.

Il professor Alessio Fasano, direttore, presso l’Università di Baltimora nel Maryland, del centro di ricerca sulla celiachia non ha potuto ritirare il premio perché impegnato in America. Anche il dottor Ernesto Levi, laureato in Farmacia, Direttore di un deposito di medicinali, Past President e socio del Club Rotary Salerno Est, è nato in casa, in Via Portacatena 24, nel centro Storico: ” Ricevo con onore ed emozione questo premio che dedico a mia moglie Adriana e a mia figlia Simona”. Il sacerdote Don Rosario Bottiglieri, da due anni Cappellano dell’Ospedale Ruggi di Salerno, è nato a Torrione:” Cerchiamo di fare del bene al prossimo. Spesso invece di dare riceviamo tanto, soprattutto dagli ammalati più gravi”.

Il Car – Designer Pietro Camardella, nato in Vicolo Siconolfo, nel cuore antico della città, ha progettato le auto della Pininfarina e della Ferrari. Vive a Torino, ma il suo cuore è a Salerno:” Quando al Nord sentono il mio accento e mi chiedono : ”Lei è napoletano, io, alla Massimo Troisi, rispondo sempre, con orgoglio :”No! Salernitano”.   L’ex pugile Gaetano Petrosino, Presidente della Pugilistica Salernitana, che è stato Campione Italiano nel 1970 e 1974 e Vice Campione d’Europa nella Nazionale Militare nella categoria pesi massimi, è nato al Borgo Picarielli: ” Dedico questo premio a tutti i ragazzi della Pugilistica Salernitana e al nostro Maestro Mario   Santucci, scomparso due mesi fa”.

Premio “Salernitano Doc” all’emozionatissima dottoressa Fabiola Casilli, della segreteria particolare del Sindaco di Salerno, che è nata nel quartiere Carmine. Il Colonnello Gabriele De Feo, nato alla Clinica Del Sole, nel dicembre del 1968, dopo aver frequentato, a 18 anni, l’Accademia Militare di Modena, e aver ricoperto vari incarichi in Italia e all’estero, attualmente è a Napoli dove è Capo Ufficio Cooperazione Civile e Militare presso il Comado delle Forze Operative Sud dell’Esercito:” Ricevere questo attestato è la soddisfazione più grande e intima. Si sente maggiormente la salernitanità soprattutto quando si è in giro per il mondo”.

Hanno ricevuto la pergamena anche l’architetto Paola Giannattasio, Presidente dell’Associazione “L’Accento”, Professore Associato in Pianificazione Urbanistica all’Università Federico II di Napoli:” Dedico questo premio a mio padre, l’ architetto Giovanni Giannattasio”, e il bancario con l’hobby del teatro,  Valter Aversa, nato in Via Masuccio Salernitano:” Sono cresciuto in Piazza Portanova. Dedico questo premio ai miei genitori che non ci sono più: Matteotti Aversa e Carmela Andretta”. Il ragionier Roberto Casella è nato in casa, nel Palazzo Santoro, in Corso Garibaldi 215:” Sono nato sul mare e ho sempre sentito forte il senso della salernitanità. Sono malato di salernitanità. Ho chiamato il mio primo figlio Matteo per devozione. Dedico il premio ai miei genitori Giuseppe e Maria Giuliana”. E’ stata premiata anche la moglie di Casella, la signora Adele Vigorito, infermiera all’Ospedale di Salerno, nata in Via Vernieri:” Mio marito mi ha trasmesso la sua salernitanità. Dedico il premio ai miei figli, Matteo e Marco”. Il dottor Giuseppe Cioffi, Psichiatra, uno dei fondatori, nel 1977, di Telecolore, è nato in Vico San Pietro a Corte:” E’ importante ricevere questo premio per chi come me è nato nella città che ha dato origini alla medicina moderna con la Scuola Medica Salernitana . Dedico questo premio a mia moglie Stefania e ai miei figli Raffaella e Alessandro”.

L’armatore Matteo Consiglio è nato nella zona del porto:” Dedico questo premio alla mia città: Salerno”. Premiati anche l’imprenditore ittico Gennaro Coscia; l’imprenditore nel settore degli infissi, Francesco De Chiara e l’armatore Ferdinando Gallo, che è nato nella zona del Teatro Verdi: “Dedico questo premio alla mia famiglia e ai cittadini di Salerno”. Il dottor Nicola Gallucci, funzionario dell’Archivio Di Stato, istruttore di canoa, è nato in Via Sant’Eremita:” Lavorando nella Biblioteca dell’Archivio di Stato, conosco bene la storia di Salerno. Dedico il premio ai salernitani”. La dottoressa Patrizia Lamberti , insegnante di Scienze Motorie al Liceo Scientifico Genovesi – Da Vinci, vincitrice, nel 2014, del primo premio nazionale con la squadra di rugby femminile, è nata in Piazza Portanova 22:” Dedico questo premio ai giovani studenti della mia scuola. Rappresentano il nostro presente, ma soprattutto il nostro futuro”.

Il dottor Antonio Luciano, già Dirigente del Ministero del Tesoro, Commendatore della Repubblica Italiana, autore di tre volumi di poesie dedicati al Centro Storico di Salerno è nato nel Vicolo delle Galesse:” Dove è nato il poeta Alfonso Gatto. Lì, mi sono formato. Ho cari ricordi di quel periodo. Questo premio fa sentire ancora di più il senso di appartenenza a questa città”. Premiati anche il titolare della ditta “Surgelati Loffredo”, Fabio Loffredo; il fondatore della “Marino Impianti”, Umberto Marino; Luca Pacifico; il Presidente del Gruppo di Volontariato di Sant’Eustachio, Bruno Pierro e il dottor Clemente Salerno, che ha lavorato per 41 anni nelle “Assicurazioni Generali”: “Sono nato al Largo Campo. Ho avuto la fortuna di vivere tutta la mia vita nella mia città. Dedico questo premio a mia moglie Assunta”. Premiati ancora l’insegnante Giuseppina Ventura che per 50 anni ha fatto volontariato e insegnato per circa 40 anni:” L’ho fatto sempre con tanto amore e dedizione”. Il dottor Antonio Vitolo, nato in Via Pio XI, è stato informatore medico scientifico e arbitro di calcio di Serie C:” Ho vissuto per anni alla Rotonda oggi Piazza Flavio Gioia. Questa sera ho rivisto con piacere tanti amici. Dedico il premio a mia moglie Loredana”. Premiata anche la dottoressa Luigia Trivisone, Dirigente Scolastica dell’Istituto Publio Virgilio Marone di Mercato San Severino, che, nata a Fratte, ha frequentato le scuole medie con Galderisi.

Aniello Palumbo

 

 

 

 

 

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