“IL PRIMO VAGITO DELL’UNIVERSO”. LO STUDIO DEL GRUPPO DI FISICA DELL’UNIVERSITA’ DI SALERNO SULLA NASCITA DELL’UNIVERSO SPIEGATO DAL PROFESSOR SALVATORE DE PASQUALE AL CLUB ROTARY SALERNO EST.

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“L’Universo, dopo l’esplosione del Bin Bang, per alcuni microsecondi, è stato un liquido perfetto, una specie di enorme bolla che poi, man mano, raffreddandosi, ha dato luogo a tutti i nuclei, gli atomi, che poi costituiscono le galassie e le stelle”. A spiegare l’affascinante momento della nascita dell’Universo è stato il Professor Salvatore De Pasquale, Ordinario di Fisica Sperimentale, docente di Fisica presso i Corsi di Laurea di Scienze e di Ingegneria dell’Università degli Studi di Salerno, membro della Giunta del Dipartimento di Fisica, diretto dal professor Roberto Scarpa, durante la conviviale. a lui dedicata, intitolata :” La scienza portata ai giovani e ai meno giovani. Le nuove frontiere”, organizzata al Grand Hotel Salerno dal Presidente del Club Rotary Salerno Est, il preside Antonio Vairo, che ha invitato il professore, di origini siciliane, per relazionare sugli studi sperimentali portati avanti nel nostro Ateneo: “Le scienze sono alla base delle nostre conoscenze e competenze – ha spiegato il preside Vairo – chi meglio del professor De Pasquale, che in questo momento coordina il gruppo di Fisica Subnucleare del Dipartimento di Fisica dell’Università di Salerno, può   avvicinarci con semplicità al meraviglioso mondo delle scienze”.

Il professor De Pasquale che è  “Scientific Associate” presso il CERN di Ginevra dal 1986, quando ha iniziato i suoi studi nel campo della fisica nucleare e subnucleare e dello sviluppo di rivelatori di particelle per la fisica delle alte energie, ha spiegato che con il gruppo del Dipartimento di Fisica di Salerno, che coordina, è impegnato in un esperimento denominato “Alice”, che si svolge presso il CERN con l’ausilio del più grande acceleratore di particelle esistente al mondo: il Large Hadron Collider (LHC) che si sviluppa su 27 chilometri:” Il nostro esperimento, al quale stiamo lavorando da alcuni anni insieme ad altri fisici di tutto il mondo, riguarda uno stato della materia che avrebbe caratterizzato l’Universo nei primissimi istanti subito dopo il Bing Bang che si chiama “Quark Gluon Plasma”: facciamo collidere delle particelle, dei nuclei di piombo, ad energie incredibilmente alte in condizioni di pressione e temperatura estremamente elevate, ricreando quello che possiamo definire “il primo vagito dell’Universo”. Anche il Rettore, Aurelio Tommasetti, segue da vicino, con soddisfazione e orgoglio, i progressi scientifici del gruppo di studiosi del Dipartimento di Fisica dell’Università di Salerno che da tempo partecipa con successo a progetti di livello internazionale che riguardano la fisica dei quark pesanti, la struttura del protone e la fisica del plasma di quark e gluoni. Il professor De Pasquale ha spiegato anche che dal Cosmo arrivano tantissime particelle che colpiscono la terra:” Sono raggi cosmici filtrati dall’atmosfera. Attraverso lo studio di alcune di queste particelle, i Muoni, possiamo capire i fenomeni che avvengono nell’Universo. Mettendo in pratica un’idea del professor Antonino Zichichi, abbiamo, con il nostro gruppo, attivato il progetto EEE (Extreme Energy Events) che serve per studiare questi Muoni attraverso dei rilevatori, progettati da noi, alti più di due metri, dal costo di circa centomila euro, installati in circa cinquanta scuole in tutta Italia, affidati ai professori e agli studenti con l’assistenza dei ricercatori. A Salerno sono installati presso il Liceo Scientifico Giovanni Da Procida, diretto dalla professoressa Annalaura Giannantonio, e al Liceo Regina Margherita, diretto dalla professoressa Virginia Loddo. Alcuni studenti del Liceo Regina Margherita sono venuti al CERN di Ginevra. con la professoressa Marilena Loia, per partecipare alla costruzione di questi rilevatori”.   Il professor De Pasquale crede in Dio:” Noi poniamo continuamente domande all’Universo. Tutto quello che possiamo vedere con” i nostri occhi”, è solo una parte. Se c’è qualcuno che è vicino al mistero di Dio, siamo proprio noi. La meraviglia, il mistero dell’Universo è per noi qualcosa di veramente straordinario che viviamo ogni giorno”.

Aniello Palumbo

 

 

 

 

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