MUSICA E POESIA AL CIRCOLO CANOTTIERI IRNO CON I TALENTI DELLA “CYPRAEA”.

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“La poesia è la musica dell’anima. I poeti sono dei musicisti che suonano le melodie che provengono dal cuore”. In questi bellissimi versi di Fabrizio De André poesia e musica si fondono creando emozioni: le stesse emozioni che hanno percepito i tanti presenti alla quarta edizione del “Festival della Poesia dei giovani” organizzato al Circolo Canottieri Irno dalla professoressa Giuseppina Gallozzi, Presidente dell’Associazione Culturale Cypraea Sezione di Salerno e provincia. Sei giovani poeti: Francesco Ambrosio, Valeria Boccara, Mariano Ciarletta, Luigi Pascale, Melania Scarpa e Umberto Vigorito hanno presentato i loro componimenti poetici alternandosi a tre talentuosi musicisti: Alessia Sorrentino, Sara Vigorito e Abhik Zito. Il ventottenne Francesco Ambrosio, nato a Caserta, residente a Frattamaggiore, ha coltivato la sua passione per la scrittura sin da ragazzo: ”Una passione che ha riempito la mia vita”. Ambrosio che scrive romanzi fantasy, fiabe spaziali e poesie che hanno ricevuto numerosi premi in vari concorsi letterari, ha recitato: ”Il bacio dell’esistenza”; “A Luigi”, dedicata al suo nipotino, e “Biblioteca Corporea”. Valeria Boccara, che frequenta il quarto anno del Liceo Classico “Galdi” di Cava de’ Tirreni, vincitrice del concorso nazionale “ La Piazzetta” di Salerno, ha recitato “Rivoglio i miei giochi” che tratta il tema dell’immigrazione visto attraverso gli occhi dei bambini; “E’ il tempo”, ispirata e dedicata a Lolita D’Arienzo, un’insegnante di danza malata di SLA e “Luci dell’Anima” dedicata agli occhi: ” Gli occhi sono come dei libri in movimento che noi sfogliamo”. Il poeta di Mercato San Severino, Mariano Ciarletta, laureatosi alla Facoltà di Beni Culturali dell’Università di Salerno, già conosciuto nel mondo letterario salernitano e non solo avendo scritto tre romanzi horror e tre raccolte poetiche che hanno vinto numerosi premi, ha ricordato la sua partecipazione, lo scorso anno, al programma televisivo di Rai Uno “L’Eredità” condotto da Fabrizio Frizzi: ”Mi incoraggiò con il suo sorriso bellissimo e spontaneo: era la felicità, l’allegria, la dolcezza fatta persona. Mi fece presentare anche alcune mie poesie. Lo porterò sempre nel cuore”. Mariano ha recitato i versi di: “Speranza”; “Fragile” e “Invisibili orme” tratte dalla sua silloge “Come Radice”. La poetessa salernitana, nata a Pompei, Melania Scarpa, che ama suonare il pianoforte, dipingere e scrivere testi per canzoni rap che interpreta lei stessa, ha recitato due sue poesie “Infinito Sognare” e “Miraggio, tratte dalla sua seconda raccolta di poesie “Bagliori”, e l’inedita “Immensa Solitudine”. Melania che ha vinto la menzione d’onore al premio di poesia “Alfonso Gatto” e tre primi premi; al concorso “Si accende il borgo” di Rocca di Papa; al premio “Alfonso Grassi” di Salerno e al premio internazionale “ La Piazzetta”, ha lanciato un messaggio ai suoi coetanei:” Non abbandonate i vostri sogni e dedicate la vostra vita all’arte che dà la forza di andare avanti”. A recitare le tre bellissime poesie del giovane poeta cavese Umberto Vigorito: “Tu come sei”; “Vivere” e “Sei” è stato il professor Franco Bruno Vitolo, noto critico letterario salernitano. Vigorito che si è avvicinato alla poesia grazie alla professoressa Gabriella Liberti, scrive i suoi versi d’istinto. E’ anche un bravo chitarrista e cantante e ha partecipato a numerosi premi letterari tra i quali il Concorso Internazionale di Poesia ”Poesis” di Vietri sul Mare dove ha ricevuto la menzione d’onore. A interpretare il suo brano rap: ”Le Parole”, con il quale ha ricevuto una menzione speciale al concorso ”Le parole sono ponti”, è stato il diciassettenne Luigi Pascale, nato a Scafati, residente a Costa di San Severino , che frequenta l’Istituto “Della Corte Vanvitelli” di Cava De’ Tirreni. Luigi si è anche esibito in una dimostrazione di tecnica beat box, riproducendo attraverso l’utilizzo della bocca e della voce il suono di una batteria. La violinista e pianista Alessia Sorrentino del Liceo Musicale Galdi di Cava De’ Tirreni, componente dell’Orchestra Scarlatti Junior di Napoli, ha eseguito al piano il primo tempo della sonata Opera 26 n.3 di Clementi e, al violino, un brano di Bach ,accompagnata al piano da Vincenzo Lisena. La cantante Sara Vigorito ha interpretato il brano di Pergolesi “Se tu m’ami”. Il diciassettenne pianista salernitano Abhik Zito, allievo del Maestro Giuseppe Squitieri, ha coinvolto gli spettatori facendoli viaggiare con la fantasia attraverso le atmosfere musicali esotiche, spagnole e francesi dei tre movimenti che compongono “ Estampes” una suite per pianoforte composta da Claude Debussy.

Aniello Palumbo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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