L’AVVOCATO GAETANO PASTORE E’ IL NUOVO PRESIDENTE DEL CLUB ROTARY SALERNO

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“ Sono al servizio del Rotary e il Rotary è il mio servizio”. E’ il motto coniato, per il nuovo anno rotariano, dall’avvocato Gaetano Pastore, noto penalista salernitano che è stato eletto nuovo Presidente del Club Rotary Salerno. Ha ricevuto, al Grand Hotel Salerno, durante la tradizionale cerimonia del “Passaggio delle Consegne”, il collare e lo spillino, dal presidente uscente, il dottor Mario Petraglia. Collare che è stato indossato anche da suo padre, il compianto avvocato Pasquale Pastore, che è stato anche Governatore del Distretto Rotary 2100. Il Presidente Pastore ha sottolineato l’importanza del coinvolgimento di tutti i soci del Club:” Il Rotary non esiste se non c’è la partecipazione individuale di ogni socio che mette se stesso al servizio degli altri. Più siamo, più operiamo sulla collettività”. Il Presidente assicurerà la continuità dei progetti avviati da tempo dal Club, anche insieme agli altri Club cittadini, dedicati ai giovani e alle fasce più deboli. A questo proposito l’avvocato Pastore ha annunciato che sarà avviato un progetto biennale, che usufruirà anche dei fondi della Rotary Foundation, per dare aiuto alle persone svantaggiate, senza famiglia o emarginate accolte dalla Comunità Emmanuel: ” Cercheremo di mettere queste persone in condizione di essere autonomi, aiutandoli a produrre l’olio ricavato dalle olive che raccolgono, in modo che possano autosostenersi e soprattutto apprendere di avere una manualità che possa essergli di aiuto nel futuro”. Pastore riprenderà anche il bando di concorso riservato alle nuove generazioni: ”Lo abbiamo già inviato agli istituti superiori salernitani: il tema sarà quello dell’Italia Unita che lanceremo il 18 aprile, al Salone dei Marmi, con l’intervento di Pino Aprile. Concluderemo poi con l’intervento, a fine aprile, del professor Giovanni De Luna, che ha insegnato Storia Contemporanea all’Università di Torino”. Dopo la lettura della “Preghiera del Rotariano” ad opera della dottoressa Monica Pastore, il Presidente uscente, Mario Petraglia    ha ricordato alcuni dei momenti più significativi che hanno caratterizzato il suo mandato:” Abbiamo realizzato 19 progetti di cui 7 in rete, lavorando tantissimo sul territorio, in sinergia con gli altri Club, facendo emergere l’immagine del Rotary International. Abbiamo lavorato tanto per le nuove generazioni: molte delle conviviali che abbiamo organizzato sono state dedicate ai giovani. Personaggi importanti del mondo politico ed economico del Paese, hanno spiegato quali sono le opportunità che possono e devono cogliere i giovani. Per i giovani abbiamo anche ristrutturato un campetto di calcetto in Via Ligea grazie anche ai fondi raccolti organizzando il tradizionale spettacolo teatrale, nel quale recitano i nostri soci, con la regia di Andrea Carraro e con i testi curati da Carmen Piermatteo Gatto. Quest’anno è stato dedicato a Federico II di Svevia”. Prima di passare il collare al nuovo presidente il dottor Mario Petraglia ha ringraziato i componenti del Consiglio Direttivo e consegnato la “Paul Harris Fellow”, la massima onorificenza rotariana, ai soci: Vittorio Salemme, Raffaele Brescia Morra, Carmen Piermatteo Gatto e Rocco Pietrofeso e cinque targhe di riconoscimento per il lavoro svolto durante l’anno a Maria Rosaria Lombardi, Giovanni Cavallo, Rosalia Galano, Gaetano Ruocco e Aniello Palumbo.  Il Presidente Gaetano Pastore ha presentato i nuovi componenti del Consiglio Direttivo. Oltre al Past President Mario Petraglia e al Presidente Incoming, Vincenzo Caliendo ci saranno : Vice Presidente: Antonia Autuori; Tesoriere, Giovanni Cavallo; Segretario, Giulio Trimboli; Prefetto: Maria Rosaria Lombardi; Consiglieri: Rino D’Alessio; Marco Marinaro; Patrizia Russo; Giovanni Sessa. Delegato internet: Marco Sprocati; Delegato Rotaract e Interact: Giulio Trimboli. A portare i saluti del Governatore del Distretto 2100, è stato l’Assistente del Governatore, Costantino Astarita, che ha ricordato il motto del Presidente Internazionale: ”Il Rotary fa la differenza”

Aniello Palumbo

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