LA GIUSTIZIA SECONDO L’ONOREVOLE GENNARO MIGLIORE IN UN INCONTRO CON I CLUB ROTARY SALERNITANI

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“ E’ necessario garantire un equilibrio dei poteri per avere una reale democrazia. In questo, talvolta, il potere dei media è superiore al potere della magistratura e della politica”. Lo ha affermato l’Onorevole Gennaro Migliore, Sottosegretario di Stato al Ministero della Giustizia, che ha parlato del rapporto esistente tra giustizia e informazione durante la conviviale a lui dedicata dal titolo :” Le indagini nel processo penale tra riservatezza ed informazione” organizzata al Grand Hotel Salerno dal Presidente del Club Rotary Salerno Duomo, il dottor Natalino Barbato, in interclub con il Club Rotary Salerno, (Presidente Gaetano Pastore); Rotary Club Salerno Est,(Presidente Antonio Vairo); Rotary Club Salerno Picentia, (Presidente Giuseppe Giannattasio); dal Rotary Club Salerno Nord dei Due Principati,(Presidente Michele Galderisi) dal Rotary Club Sala Consilina e Vallo di Diano,(Presidente Antonio Gnazzo); dal Club Inner Wheel Salerno Carf , (Presidente Marisa Fiorillo Della Monica) e dal Club Inner Wheel Salerno Est, (Presidente Ornella Orlando).

L’onorevole Migliore ha anticipato i contenuti dei decreti attuativi della riforma Orlando sulle intercettazioni telefoniche:” E’ prevista una revisione del sistema delle intercettazioni che però non saranno limitate, anzi saranno ancora più forti: non si potranno però trascrivere aspetti che non sono rilevanti ai fini dell’inchiesta e che potrebbero determinare una sorta di processo mediatico”. In riferimento alla fuga di notizie che   riguardano alcuni processi, pubblicate poi dai giornali, l’Onorevole Migliore non ritiene che siano coinvolti i giudici:” Non credo che siano i magistrati a passare le notizie. Potrebbero essere altri attori che hanno accesso a determinati fascicoli”. Per l’Onorevole Migliore la magistratura è un ordine indispensabile dello Stato:” Io mi batterò sempre per salvaguardarne autonomia e indipendenza. Il senso di equilibrio e di rispetto dei ruoli credo che appartenga alla quasi totalità della magistratura che lavora anche in condizioni difficili”. Sulla presenza dei magistrati in politica il rappresentante del Governo ritiene che non sia invasiva:” In questo momento i magistrati che siedono in Parlamento sono non più di cinque su mille. Eviterei di riproporre uno schema di contrapposizione tra giustizia e politica che dal nostro punto di vista non c’è”. L’Onorevole ha spiegato che il Governo è impegnato a rafforzare la possibilità di dare una giustizia equa a tutti i cittadini:” Abbiamo ridotto consistentemente i tempi di definizione delle cause civili, cha da 500 giorni sono passati a poco più di 300. Abbiamo introdotto il processo civile telematico. Dopo venti anni abbiamo fatto nuove assunzioni nel campo del personale amministrativo giudiziario e aumentato di molto gli stanziamenti per la giustizia. Riteniamo che questo sia il miglior contributo per realizzarequel sistema efficiente che cercano i cittadini”.

Al dibattito, moderato dalla giornalista Francesca Blasi, hanno partecipato: l’avvocato Cecchino Cacciatore, che ha introdotto il tema della serata parlando di voyeurismo mediatico:” E’ necessario un giusto equilibrio tra privacy ed informazione”; il dottor Leonida Primicerio, Procuratore Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello, che ha spiegato:” I primi ad essere danneggiati dalla fuga di notizie nei processi penali, sono proprio i magistrati che indagano” e che “ in alcuni talk show spesso i testimoni vengono pagati, anche per dire le cose che dovrebbero dire poi nei tribunali. La giustizia non è più, per l’opinione pubblica, quella che si fa nelle aule dei tribunali, ma quella che si fa in televisione”; il dottor Luca Masini, Procuratore della Repubblica Aggiunto di Salerno, ha parlato dei reati contro le fasce deboli e dell’utilizzo distorto delle intercettazioni:” Le conversazioni che non sono pertinenti al tema della prova di un reato non vanno trascritte nel brogliaccio perché non rilevanti: sarà poi il giudice a decidere se ascoltarle dalla copia della traccia fonica”; il dottor Paolo Itri, già Procuratore Capo, facente funzioni, della Repubblica, del Tribunale di Vallo Della Lucania ha parlato della strumentalizzazione dell’avviso di garanzia e del diritto di cronaca:” Se correttamente esercitato viene prima di tutto perché utile alla democrazia”; l’avvocato Americo Montera, Presidente dell’Ordine Degli Avvocati di Salerno ha ricordato che a Salerno esiste una classe di avvocati sostanzialmente sana  e affermato con determinazione :” Alcuni magistrati “protagonisti” diffondono le notizie ai giornalisti perché poi devono fare certe carriere Il magistrato deve fare il magistrato e non deve mai avvicinarsi alla politica, né prima, né dopo, ne quando andrà in pensione”. Il Presidente Natalino Barbato ha ricordato gli scopi del Rotary: ” Non realizza solo progetti con impatto materiale sulla popolazione, ma è anche un pensatoio ove confrontarsi per elaborare idee ed eventualmente dare risposte alle varie problematiche che toccano la comunità nella quale operiamo”. A fine serata l’avvocato Antonio Calabrese ha declamato la bellissima poesia “Il Giudice”, scritta dal poeta del Rotary, Vincenzo Tafuri.

Aniello Palumbo

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