“LA FELICITA’ AL POTERE”. LA STORIA DEL “PRESIDENTE PIU’POVERO DEL MONDO” RACCONTATA DA MASSIMO SGROI AL ROTARY CLUB SALERNO EST

0
744
Babazar.it le grandi marche abbigliamento donna con il 60% di sconto

Vivete con desiderio, con felicità, con gusto, con allegria. Quando provate rabbia, ridete di voi stessi e ogni volta che cadete e vi sentite sconfitti, rialzatevi in piedi, perché ogni giorno sorge una nuova alba. Ma, soprattutto, innamoratevi!”. Sono i preziosi e saggi consigli di José Pepe Mujica che, dal 2010 al 2015, è stato Presidente dell’Uruguay dopo essere stato guerrigliero Tupamaro e prigioniero della dittatura per 14 anni. La sua vita è stata raccontata nel libro “ José “Pepe” Mujica. La Felicità al Potere”, edito da Castelvecchi Editore, scritto da Cristina Guarneri e Massimo Sgroi, noto scrittore e critico d’arte contemporanea, Direttore del Museo di Arte Contemporanea di Caserta, che lo ha presentato durante la conviviale a lui dedicata, organizzata al Grand Hotel Salerno, dal Presidente del Club Rotary Salerno Est, l’avvocato Carmine Napoli, grazie ai buoni auspici del dottor Valerio Falcone, socio del Club. Il presidente Napoli ha letto il ricco curriculum del critico d’arte e ricordato che Massimo Sgroi ha recentemente curato: ” Un’importante mostra fotografica internazionale sulle vie della seta a San Leucio (Caserta) ”. Il dottor Sgroi ha raccontato di aver scritto la biografia romanzata del “Presidente più povero del mondo”, com’è stato definito dalla stampa internazionale, liberamente tratta da diversi testi sulla vita di Mujica:” Lui e la moglie, entrambi guerriglieri, furono arrestati e rinchiusi, separatamente, in un buco sotto la terra per due anni. Io ho iniziato la mia biografia pensando che Mujica, in quella condizione, stesse pensando che la sua donna guardasse, contemporaneamente a lui, la luna. Mujica appena ha letto questa parte del libro l’ha fatta leggere anche alla moglie e immediatamente ha accettato di far pubblicare il mio libro portatogli dall’ambasciatore Alvarez. Questo ti fa capire che nella vita le cose più incredibili alla fine accadono, per il solo fatto di averci provato”. Sgroi ha raccontato che quando era Presidente, Mujica, ha rifiutato i lussi della residenza ufficiale presidenziale ed anche al 90% del compenso per il suo incarico pubblico:” Lo ha destinato a programmi di solidarietà. Durante la sua presidenza ha vissuto dove vive attualmente : alla periferia della capitale dell’Uruguay, Montevideo, in una baracca di legno di 60 mq., con molti cani e molte galline, dove ama coltivare i fiori e arare la terra con il trattore. Viaggia su una vecchia auto e veste con assoluta modestia”. Sgroi ha raccontato che Mujica, quando era giovane, pensava, come molti, di poter cambiare il mondo.”. Nel libro Mujica dice: ” Ora che sono vecchio, continuo a pensare che bisogna cambiare il mondo! Ma prima devo cambiare me stesso, la mia testa, perché se non cambia la tua cultura, il tuo modo di pensare, il tuo cuore, non cambia assolutamente nulla”. Mujica ha anche affermato che per essere liberi bisogna avere tempo:” Tempo da spendere nelle cose che ci piacciono, poiché la libertà è il tempo della vita che se ne va e che spendiamo nelle cose che ci motivano. Oggi la gente si preoccupa soltanto di comprare e comprare e comprare, in un corsa infinita e poi non ha più tempo per le cose elementari: le relazioni fra genitori e figli, l’amore, gli amici. Per tutto questo c’è bisogno di tempo. Non riesco a capire tutta quella gente che si affanna per accumulare denaro. L’unico motivo che mi spingerebbe ad accumulare soldi sarebbe l’esistenza di un mercato dove poter comprare anni in più di vita”. Papa Francesco, che ha letto il libro di Sgroi, è stato definito il “Pepe Mujica del Vaticano” e Mujica, che è ateo, ha affermato che Bergoglio è un personaggio che fa bene alla cristianità:” E’ un Papa singolare che ha tutte le chiavi della comunicazione: parlare con lui è come parlare ad un amico del quartiere. Se lo lasceranno fare compirà una rivoluzione nella Chiesa in direzione dell’umiltà, della semplicità”.                                                                                                               Aniello Palumbo

 

LASCIA UN COMMENTO