“LA CANZONE D’AUTORE (E’) DI NAPOLI” IL LIBRO DEL DOTTOR ENRICO VOLPE, ALLA 50&PIU’

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 La Canzone d’autore (è) di Napoli” è il titolo del nuovo libro, edito da Cuzzolin Editore, scritto dal dottor Enrico Volpe, che è stato presentato nella Sala San Tommaso del Duomo di Salerno, concessa grazie alla disponibilità di Don Michele Pecoraro, parroco della Cattedrale, durante un’emozionante serata organizzata dalla professoressa Rosa Volpe Zega, sorella dell’autore, presidente del Comitato Donne della 50&Più, presieduta dall’imprenditore Giovanni Marrandino, rappresentato dal Vicepresidente Giulio Rocco Castello, in collaborazione con la professoressa Clotilde Baccari Cioffi, Presidente dell’Associazione “Parco Storico Sichelgaita”, con la dottoressa Silvia Siniscalchi, presidente dell’Associazione Italiana Insegnanti di Geografia, e del professor Rocco Risolia, presidente dell’ Associazione Lucana “Giustino Fortunato” di Salerno.

Il dottor Volpe, medico specialista in Malattie Nervose e Mentali, docente della Facoltà di Medicina della Seconda Università di Napoli, è autore di innumerevoli pubblicazioni scientifiche e di testi di medicina, ma anche di importanti libri dedicati alla valorizzazione della tradizione gastronomica napoletana e lucana e alla saggezza popolare dei lucani che essendo nativo di Marsiconuovo ( Potenza), conosce bene. Da oltre quarant’anni il professor Volpe vive a Napoli: ” Una città che ho imparato ad amare, apprezzandone la storia, i costumi, la tradizione gastronomica e, soprattutto, la canzone classica napoletana”. Grande appassionato della musicologia napoletana, il professor Volpe nel suo libro racconta le più belle canzoni classiche napoletane, ma anche le più nuove: ” Per ognuna ho scritto la storia, raccontato degli aneddoti e delle mie osservazioni personali, che potrebbero rappresentare una chiave di lettura dei sentimenti e delle finalità dei compositori, oltre che uno spaccato del modo di essere e di pensare delle varie epoche”. Alla fine del libro, ci sono anche le foto degli autori più importanti della canzone napoletana: da Aniello Califano a Salvatore Di Giacomo; da Antonio De Curtis, in arte Totò, a E. A. Mario; da Gabriele D’Annunzio a Enzo Gragnaniello; da Claudio Mattone a Domenico Modugno a Nino D’Angelo a Pino Daniele. La presenza nel titolo della e accentata tra parentesi, esprime il convincimento personale dell’autore che la vera ed unica canzone d’autore è quella napoletana:” La canzone d’autore napoletana è la madre di tutte le canzoni! Non è scritta per il popolo, ma rispecchia i sentimenti di chi la scrive” ha spiegato il professor Volpe che nel libro ha raccolto 75 canzoni classiche napoletane:” Quelle , a mio parere, nei cui versi e nella melodia sono racchiuse le emozioni che le hanno rese celebri e immortali. La musica napoletana, con il suo romanticismo, che arriva diritto al cuore, ha fatto sognare e innamorare intere generazioni in tutto il mondo e ciò che ha reso celebri queste canzoni sono certamente il testo e la loro melodia. Questo libro è un omaggio, un atto d’ amore verso tutti coloro che hanno reso immortale la Canzone Napoletana”. Il professor Volpe, anche attraverso delle slide, organizzate da Ludovico e Massimo Zega, e l’esecuzione di alcune canzoni classiche napoletane come: “Fenesta vascia”, “Te voglio bbene assaje”, “Era de Maggio”, “A Marechiare”, “Uocchie c’arragiunate”, “Torna a Surriento”, ‘A vucchella e ”Malafemmena”, eseguite dal Maestro Antonio Apicella, ha raccontato che la canzone classica napoletana è nata con la presentazione, il 7 settembre del 1835 , della canzone “Te voglio bene assaje” scritta da Raffaele Sacco, con la musica di Filippo Campanella :” Fu cantata in occasione della festa di Piedigrotta con un successo enorme: se ne vendettero subito 180.000 copielle che erano dei fogli su cui era scritto il testo e la musica della canzone. Questa canzone ha in sé davvero qualcosa di magico: una vera e propria opera d’arte”.

Aniello Palumbo

 

 

 

 

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