IL “NASTRO AZZURRO” DELLA “LILT” PER I FIGLI DEI TUTORI DELL’ORDINE DI SALERNO

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Dopo il “Nastro Rosa”, la campagna della LILT per la prevenzione del tumore al seno, nasce a Salerno il “Nastro Azzurro”, un progetto di prevenzione urologica dedicato ai figli maschi degli agenti di Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza, di età compresa tra i 16 e i 20 anni, che potranno sottoporsi a visite totalmente gratuite, fino alla fine di dicembre, presso gli ambulatori della LILT di Salerno , in Via Renato De Martino 34, previa prenotazione, come ha spiegato il Presidente della Sezione Provinciale della LILT di Salerno, il dottor Giuseppe Pistolese:” Tra i compiti della LILT, oltre alle intense attività di prevenzione, c’è anche la sensibilizzazione, l’informazione e la divulgazione. Quanti dei nostri ragazzi sono informati sull’incidenza dei tumori al testicolo proprio nell’età adolescenziale? La LILT di Salerno, consapevole del ruolo svolto dalla Forze dell’Ordine, nella prevenzione dei reati , e nel rispetto della legalità, desidera riconoscerne il merito con questa iniziativa ”. Le visite saranno effettuate dal dottor Antonio Brando, socio della LILT di Salerno, Specialista in Urologia, Dirigente Medico dell’Ospedale Moscati di Avellino, che ha ideato il progetto, presentato nel “Salone Azzurro” della Prefettura di Salerno:” In Italia meno del 5% degli under 20 è andato da un urologo, al cospetto delle coetanee che nel 40% dei casi si sono recate dal ginecologo. Noi vogliamo informare e spiegare alle nuove generazioni, l’importanza di effettuare la prevenzione ed educarli a seguire un corretto stile di vita e ad effettuare l’autopalpazione del testicolo per riconoscere in anticipo quelle che potrebbero essere delle patologie invalidanti per il futuro”. Il dottor Brando ha spiegato anche perché il progetto è riservato ai figli degli appartenenti alle forze dell’ordine e non ai padri:” Perché sappiamo che i padri, ancora oggi, sono restii a sottoporsi a visita uro andrologica. In Italia solo 2 uomini su 10 dopo i 55 anni si sono recati da un urologo per un controllo clinico. Potrebbero essere proprio i figli ad accompagnare i loro padri da un urologo”.

Il Generale Danilo Petrucelli, Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Salerno, ha apprezzato l’iniziativa:” Prevenire è meglio che reprimere! Chi più di un rappresentante delle Forze dell’Ordine, può apprezzare i benefici di un’efficace azione di prevenzione, rispetto ad una qualsiasi azione di ripristino “ a posteriori” di condizioni compromesse. La prevenzione è tanto più preferibile, perché ad essa è associato il necessario carattere di conoscenza, di informazione, di consapevolezza del problema e dei valori in campo”. Il Colonnello Gianluca Trombetti, Comandante Provinciale dei Carabinieri di Salerno, ha spiegato che l’attività di prevenzione a garanzia della sicurezza pubblica è un obiettivo primaria dell’Arma dei Carabinieri:” C’è omologia tra la prevenzione in campo sanitario e quella nel campo della sicurezza pubblica che facciamo sul territorio e che previene i malesseri a salvaguardia degli interessi della collettività”. La dottoressa Marika Bruno, Dirigente dell’Ufficio Sanitario della Polizia di Strato di Salerno, ha ricordato il motto della Polizia di Stato:” Esserci sempre è il nostro motto e ci fa piacere sapere che anche gli altri ci sono per i nostri poliziotti e per i loro figli”. Le conclusioni sono state affidate Questore di Salerno, il dottor Maurizio Ficarra che ha ricordato il tragico evento di Trieste:” In questi momenti dolorosi sentiamo maggiormente la vicinanza di tutte persone. Anche la LILT con questo nobile e lodevole gesto è vicina alle Forze dell’Ordine, ai figli degli poliziotti, dei carabinieri e dei finanzieri che operano sul territorio e che sentono la vicinanza della società anche su un argomento fondamentale come quello della salute”.

Aniello Palumbo

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