IL 23 e 24 MARZO LE “GIORNATE FAI DI PRIMAVERA” ANCHE A SALERNO E PROVINCIA.

0
906

“Ti apriamo le porte dell’incredibile!”. E’ con questo slogan che il FAI presenta la 27a edizione delle “Giornate FAI di Primavera”, il più grande evento nazionale dedicato alla riscoperta dei Beni Culturali italiani, che il 23 e 24 marzo consentiranno di visitare luoghi solitamente chiusi al pubblico. Anche a Salerno e nei Comuni di Cava De’ Tirreni, Atrani, Positano e Massa Lubrense, ci sarà la possibilità di scoprire luoghi speciali: 15 beni pubblici e 3 dimore private della nostra città e 4 in Provincia, come ha spiegato, durante l’anteprima delle “Giornate Fai di Primavera” che si è tenuta al Circolo Canottieri Irno di Salerno, il Capo Delegazione FAI di Salerno, l’avvocato Michelangelo De Leo:” In queste giornate ci saranno oltre mille siti aperti in tutt’Italia. A Salerno abbiamo voluto consentire ai visitatori di scoprire alcuni dettagli che solitamente sfuggono all’attenzione del pubblico”. La dottoressa Susy Camera d’Afflitto, Vicepresidente FAI Campania,  che ha ideato il tema delle Giornate Fai di Primavera salernitane:” La bellezza del patrimonio salernitano percepita attraverso i particolari”, ha spiegato che quest’anno i luoghi delle visite in città saranno divisi in tre zone:” La zona della Prefettura, del Duomo e dell’Archivio di Stato”. Il Presidente del “Circolo Canottieri Irno”, il dottor Giovanni Ricco, ha apprezzato l’iniziativa: ” Il FAI dà lustro ai nostri Beni Culturali che tutela e valorizza” e annunciato che inviterà il Consiglio Direttivo a valutare la possibilità di iscrivere il “Circolo Canottieri Irno” al FAI. Ad accogliere i visitatori dei siti aperti durante le due giornate organizzate dal FAI di Salerno, saranno, oltre ai tanti volontari del FAI, anche gli “Apprendisti Ciceroni”, studenti delle scuole superiori di Salerno e Provincia. Ci saranno anche delle guide illustri che cureranno le visite di alcuni siti come l’architetto Mario Dell’Acqua che, attraverso delle slide, ha presentato il piano nobile di Palazzo Pedace, in Via Portacatena, dov’ è la sede del FAI: ”Via Portacatena era un vicolo che poi è stato allargato e reso carrabile nel 1560” – ha spiegato l’architetto che ha parlato anche del grande dipinto che rappresenta “Erminia fra i pastori” che decora uno dei soffitti di Palazzo Pedace. Il dottor Antonio Braca ha parlato della “Cappella Gentilizia” di Palazzo Pinto, in Via dei Mercanti: ” Era uno spazio dedicato alle funzioni religiose private della famiglia Pinto”; della “Cappella di Nona”, all’interno del Duomo: ” Collega il Palazzo Arcivescovile con la Cattedrale”; dell’atrio del Duomo e della “Cappella del Tesoro”, all’interno della Sacrestia del Duomo, che conserva il “ Tesoro di San Matteo”: ” E’ affrescata con il meraviglioso “Paradiso Salernitano” dipinto da Filippo Pennino”. Il dottor Giovanni Guardia ha illustrato le decorazioni misteriose di Palazzo Fiore in Via Trotula De Ruggiero: ” Decorazioni che potrebbero riferirsi alla sede di una farmacia o a uno studio di un medico della Scuola Medica Salernitana”. Della cupola maiolicata della chiesa dell’Annunziata ha parlato l’artista Enrica Rebeck che ha raccontato le tecniche antiche usate per ristrutturare la cupola:” Legni curvati con l’acqua, mattonelle ( ambrogette) realizzate dal Maestro Giancappetti su mio disegno, posate senza colla”. L’architetto Antonio Carluccio che ha curato il recupero artistico e strutturale della Chiesa dell’Annunziata ha illustrato gli interventi effettuati. Il dottor Gioacchino De Martino, Delegato Ambiente FAI, e la Consigliera del CAI di Cava De’ Tirreni, Lucia Palumbo, hanno parlato della Collegiata di Santa Maria Maddalena e del Santuario rupestre di Santa Maria del Bando di Atrani, ricordando che, sempre ad Atrani, ci sarà un’escursione alla Valle del Dragone e che è prevista anche un’escursione alla Baia di Ieranto di Massa Lubrense, unico bene del FAI in Campania. L’avvocato Andrea Troisi, Storico dell’Arte, ha parlato di “Casa Pisani” e di “Palazzo Centola”, in Piazza Umberto I, e di “Casa Conforti”, in Via Trotula De Ruggiero, residenze private, ricche di affreschi importanti, realizzati da pittori come Gaetano D’Agostino e Lorenzo De Caro, che saranno aperte al pubblico. Nella sede del FAI, in Via Portacatena, sarà inaugurata la mostra del pittore e ceramista Luigi Anelli, come ha raccontato lo scrittore Francesco Collano che ha scritto il saggio :”Luigi Anelli: Pittore senza catene”, con la prefazione della dottoressa Matilde Romito che invece ha parlato della splendida “Villa Romana” di Positano e del Salone da ballo di Palazzo D’Avossa di Via Botteghelle che ha origini seicentesche:” Nel cortile sono presenti le statue di  “Dioniso” e la bellissima “Leda e i cigno”: interessanti anche i mascheroni spegni – torcia e lo scalone di accesso, costruito con gradini comodi che consentivano anche ai cavalli di salire fino ai primi due piani”. L’avvocato De Leo ha ricordato che sarà possibile visitare anche il “Comunichino di San Giorgio”, per la prima volta il “Medagliere Pontificio” del Museo Diocesano di Salerno, e il Palazzo della Prefettura, compreso l’appartamento destinato al Presidente della Repubblica che non è stato mai visitato. Sarà possibile visitare anche la Biblioteca e l’Archivio dell’Abbazia Benedettina di Cava De’ Tirreni.

Aniello Palumbo

 

 

LASCIA UN COMMENTO