Donata dal Rotary Club Salerno Est una lampada per il trattamento dell’Ittero Neonatale al Reparto di Neonatologia dell’Ospedale di Salerno.

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Una lampada per fototerapia di ultima generazione che utilizza l’innovativa tecnologia a LED per produrre luce blu terapeutica a banda stretta e le fibre ottiche per somministrare la terapia nei piccoli pazienti affetti da Ittero Neonatale o da Ipotermia è stata consegnata ieri pomeriggio, dal Presidente del Club Rotary Salerno Est, l’ingegner Achille Parisi, alla dottoressa Graziella Corbo , Direttore Facente Funzione del Reparto di Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale dell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Salerno. Il Presidente Parisi ha spiegato che :”La lampada donata al reparto consente di effettuare la terapia direttamente nel lettino di degenza dei neonati in tutta sicurezza” e che la donazione rientra nell’ambito dei tanti progetti rotariani di solidarietà realizzati sul territorio:” Interveniamo con il contributo e le professionalità dei nostri soci laddove c’è necessità”. La lampada, che è costata circa settemila euro, è stata comprata con i fondi esclusivi del Club, come ha spiegato il Past President Pierluigi Carraro che durante il suo anno sociale di presidenza (2015 – 2016), ha iniziato il progetto:” Avevamo piacere di fare una donazione utile all’Ospedale e abbiamo ritenuto di farla a questo reparto che ha delle peculiarità uniche”. Il dottor Carraro ha spiegato che è stata donata la lampada a LED anche per rispettare le nuove normative ministeriali emanate per regolamentare le donazioni:” Non si possono donare macchinari che prevedano materiali di consumo o contratti di manutenzione” ed anche per rispettare il regolamento dell’Ospedale che si è già uniformato a questa normativa come ha spiegato la dottoressa Corbo:” Prevede che le donazioni non rappresentino un carico economico per l’Azienda” che ha invitato il Presidente Parisi e l’avvocato Cantone a visitare il reparto da lei definito “Un Villaggio Neonatale che attualmente ospita circa 50 piccoli pazienti, nati anche da mamme arrivate nell’ultimo sbarco al Porto di Salerno”.

Il Direttore Generale Nicola Cantone che ha spiegato al Presidente Parisi l’utilizzo delle webcam presenti nelle sale del reparto:” Inquadrano i bambini che possono essere visti dai genitori collegandosi tramite telefonino o computer”, ha apprezzato l’iniziativa del Club Rotary Est:” Le associazioni del territorio ci stanno dimostrando una grande e continua solidarietà.. Ringrazio il Presidente Parisi ed il Past President Carraro per questo dono che è utile, funzionale e congeniale al reparto”. La dottoressa Corbo ha spiegato l’utilità della lampada:” L’Ittero, pur essendo fisiologico rimane una condizione rischiosa che deve essere curata e con questa lampada possiamo trattare il bambino in assoluta tranquillità. Abbiamo solo un’altra lampada del genere in reparto, ne servirebbero molte di più”. La dottoressa Corbo ha ricordato che all’Ospedale di Salerno nascono circa duemila bambini l’anno: ” Il 20% di questi bambini viene trattato per l’ittero”. La nuova lampada, essendo trasportabile, potrà essere usata anche nel nuovo reparto del “Rooming In”, in via di allestimento, che prevede la possibilità per il neonato di trascorrere molte ore della sua degenza in ospedale in compagnia della mamma, come ha spiegato l’avvocato Nicola Cantone.” Contiamo per i primi giorni di luglio di avere qui in ospedale le ostetriche che mancavano per poterlo attivare concretamente”.

La dottoressa Corbo ha ringraziato il Presidente Parisi, il Past President Carraro, il tesoriere del Club, Edoardo Ventura, e tutti i soci, auspicando che anche in futuro il Rotary Club Salerno :Est possa dedicare la sua attenzione al Reparto di Neonatologia:” E’ un patrimonio della nostra comunità che in questo particolare momento richiede l’aiuto di tutti”. Presenti anche il dottor Michele Todisco, Dirigente Medico del Reparto, insieme alla dottoressa Assunta Santullo e ai soci del Club: Massimino Baldi, Carmine Nobile, Francesco Orio, Augusto Sada, e Antonio Vairo.

Aniello Palumbo

 

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