“CORPO FELICE” IL NUOVO LIBRO DI DACIA MARAINI PRESENTATO AL COMUNE DI SALERNO

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“Corpo felice. Storia di donne, rivoluzioni ed un figlio che se ne va”, edito da Rizzoli, è il nuovo libro della scrittrice italiana Dacia Maraini che è stato presentato ieri sera in un gremitissimo “Salone dei Marmi” del Comune di Salerno, durante un interessante incontro organizzato dal Club Inner Wheel Salerno Carf, presieduto da Diana Sardone Di Lorenzo, in collaborazione con il Club Soroptimist di Salerno, presieduto da Angela Guerra, rappresentata dalla Past Presidente Alma Alfano; con l’associazione  “In Movimento”, presieduta da Lella Marinucci; con la “ Fidapa Sezione di Salerno”, presieduta da Rita Mazza Laurenzi; con la “50&Più”, presieduta da   Giulio Rocco Castello, e con il “Circolo dei Lettoripromosso dal “Festival Salerno Letteratura” fondato da Francesco Durante e Ines Mainieri. La professoressa Diana Sardone Di Lorenzo ha spiegato che, per l’Inner Wheel, con Dacia Maraini sì è concluso un percorso:” Che ha voluto dare importanza alla figura femminile sotto tutti i punti di vista: abbiamo iniziato con la Presidente della Corte d’Appello di Salerno, Iside Russo e con la scrittrice Lella Golfo, e concludiamo con Dacia Maraini che, oltre ad essere una figura di spessore nella letteratura italiana, è un emblema che da sempre combatte per difendere i diritti delle donne”. Il Sindaco Vincenzo Napoli ha evidenziato la straordinaria presenza di pubblico: ”Testimonia la grande attenzione che la nostra città ha per una grande scrittrice, un attestato di stima e di affetto per una donna di grande forza morale: un’icona del nostro Paese”. Dacia Maraini, è stata intervistata dalla regista salernitana Maria Giustina Laurenzi che ha anche proiettato un filmato da lei realizzato “Portrait” nel quale racconta la storia della vita della scrittrice, nata a Fiesole nel 1936, da quando, all’età di due anni, insieme ai genitori lascia l’Italia fascista alla volta del Giappone, e fino a quando torna in Italia, dapprima a Bagheria, in Sicilia, e poi a Roma dove incontra Alberto Moravia che sarà suo compagno per quasi 20 anni. Nel documentario si ricordano anche le sue tante opere letterarie tra le quali “La lunga vita di Marianna Ucrìa”, vincitrice del Premio Campiello e le oltre trenta opere teatrali da lei realizzate come la celebre “Maria Stuarda”.

Il libro della Maraini non è un romanzo, come  ha spiegato lei stessa:” E’ un saggio nel quale c’è una parte autobiografica e delle riflessioni sulla maternità, che non è solo un fatto naturale, ma un fatto storico, e sulle donne: io sto sempre dalla parte di chi ha meno potere e le donne, purtroppo, ancora oggi hanno meno potere. A loro consiglio di leggere di più, di conoscere la storia, perchè i diritti possono essere cancellati, rubati: non sono per sempre   e allora bisogna stare un po’ attenti”. La Maraini crede molto nella giustizia: ” E’ un sentimento che appartiene a tutti, anche se qualche volta, in certe epoche della storia, viene messa a tacere perché purtroppo è manipolabile”. Dacia Maraini ha parlato anche di violenza adolescenziale, di femminicidio e di amore:” L’amore è l’unico sentimento che porta alla conoscenza dell’altro. mentre l’odio ha bisogno della non conoscenza dell’altro, dell’invisibilità dell’altro, perché il buio, ciò che non si conosce fa paura”. La famosa scrittrice è molto legata alla città di Salerno dove ha anche conosciuto Alfonso Gatto:” Era una persona deliziosa: aveva un suo modo particolare, quasi sarcastico, di guardare le persone con i suoi occhi azzurri; aveva una forte senso dell’umorismo. Mi è spiaciuto che sia morto giovane. E’ rimasto comunque tra noi, con le sue poesie”.

Aniello Palumbo

 

 

 

 

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